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Migranti, mazzata alla sinistra in Europa: sui rimpatri vince il modello Albania. La rabbia di Ilaria Salis

Ppe e destre votano compatti

Migranti, mazzata alla sinistra in Europa: sui rimpatri vince il modello Albania. La rabbia di Ilaria Salis

La commissione per le Libertà civili del Parlamento europeo (Libe), ha approvato il testo sul regolamento per i rimpatri con la cosiddetta "maggioranza Giorgia" composta dalle forze del centro destra presenti nell’assemblea, che sta diventando una realtà. E le sinistre schiumano rabbia

Politica - di Adriana De Conto - 10 Marzo 2026 alle 14:25

Migranti e rimpatri veloci, vai col modello italiano, vai con la maggioranza Meloni. Schiaffone alle sinistre. La commissione per le Libertà civili del Parlamento europeo (Libe), ha approvato il testo di compromesso sulla posizione negoziale dell’Eurocamera sul regolamento per i rimpatri. Il testo approvato è quello presentato dall’eurodeputato del Partito popolare europeo (Ppe), Francois-Xavier Bellamy, adottato grazie a un accordo fra i gruppi di centro destra e di destra:  quindi del Ppe, dei Conservatori e riformisti europei (Ecr), dei Patrioti per l’Europa e di Europa delle nazioni sovrane (Esn). Bocciato il testo proposto dal relatore del provvedimento, l’eurodeputato dei liberali di Renew Europe, Malik Azmani.

Ppe, Weber: “Migranti illegali fuori dalla Ue. Sì agli hub per i rimpatri”

Il voto  nella commissione Libe  è un “passo importante” nella direzione giusta – ha commentato il presidente e capogruppo del Ppe Manfred Weber-  perché “deve essere chiaro che portiamo i migranti illegali fuori dall’Ue”. E ha aggiunto: “Siamo a favore degli hub per i rimpatri”. Schiuma rabbia la sinistra.  “Finalmente anche la direttiva rimpatri viene messa sulla giusta strada- dichiara l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori ECR. “Nella commissione Libe la politica immigrazionista delle sinistre è stata travolta da una larga maggioranza. Che intende governare il fenomeno migratorio anziché subirlo”.

Procaccini: “Tassello decisivo”

“Il posizionamento di hub per i rimpatri al di fuori dei confini della Ue costituisce l’ultimo, decisivo tassello della strategia proposta dall’Italia e dal Primo Ministro Meloni: affinché entrino nella Ue soltanto coloro che davvero meritano la protezione internazionale.  Tutti gli altri, soprattutto quelli che minacciano la nostra sicurezza, devono essere rimpatriati con la giusta celerità ed efficacia. Senza che la sinistra giudiziaria possa frapporsi, come accaduto fino a oggi”.

Fidanza: “Soluzione ispirata al modello Albania

Soddisfatto Carlo Fidanza, capodelegazione di FdI-Ecr al Parlamento europeo. Il voto “è un altro passo deciso verso la chiusura della lunga stagione: nella quale, per responsabilità della sinistra europea, è stato consentito l’arrivo indiscriminato di immigrati irregolari; e sistematicamente impedito un efficace meccanismo di espulsione.”. Non solo: “Viene recepito anche il principio degli hub per i rimpatri nei Paesi terzi: una soluzione ispirata dal protocollo Italia-Albania attuato dal governo Meloni. Con buona pace della sinistra immigrazionista di Pd, M5S e AVS. Che anche nel voto europeo  hanno coerentemente sostenuto l’immigrazione incontrollata. Si afferma una visione all’avanguardia, con regole chiare e strumenti finalmente efficaci per gestire i flussi migratori”. Grande soddisfazione da parte dell’europarlamentare leghista Susanna Ceccardi.

Schiumano rabbia Pd, AvS, Ilaria Salis

Schiuma di rabbia a sinistra. La leader dei Socialisti e Democratici (S&D) al Parlamento europeo, Iraxte Garcia Perez, è una furia: “Il Ppe ha deciso di farsi fagocitare dalla posizione dell’estrema destra in materia migratoria. Questa è responsabilità loro. Ma non riusciranno a farci fare la stessa cosa”. Non le va giù che la maggioranza dell’Eurocamera si sia attestata sull’alleanza tra Ppe e i gruppi di destra ossia Conservatori (Ecr), Patrioti (PfE) e Sovranisti (Esn), che ha permesso di aggirare l’opposizione di S&D e i Liberali (Renew). Del resto la sinistra europea come quella italiana preferisce non gestire l’immigrazione illegale, ma subirla. Frignano da Open Arms per la quale questo voto è una mazzata. Oscar Camps, fondatore della Ong si preoccupa che tali politiche rischiano di produrre violazioni”. Mentre l’eurodeputato del Pd, Alessandro Zan, usa paroloni come “deportazioni”: il voto per lui è “un’ulteriore spallata al diritto di asilo e apre la strada a deportazioni indiscriminate e a un modello repressivo”. Mentre Leoluca Orlando, europarlamentare di Avs, parla di scelta disumana da parte di Ppe e destre. Le solite accuse fondate sul niente.

Lo sproloquio di Ilaria Salis

Sproloquio su X dell’europarlamentare Ilaria Salis: “È una notizia terribile: per le persone non europee in Europa, per chiunque creda che una società aperta sia una società migliore – più libera e giusta, più forte e felice. A sostenere questi due dossier sarà la “Santa Alleanza” fra popolari (PPE) ed estrema destra – uniti e compatti, come sempre, quando si tratta guerra alla migrazione e ai diritti. In Europa s’impone con forza un’agenda reazionaria e razzista che sta trasformando sempre più il continente in una Fortezza chiusa e decadente”. Eh sì, la rabbia fa dire di queste cose.

 

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di Adriana De Conto - 10 Marzo 2026