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Meloni dichiara guerra al caro benzina e agli speculatori: “Tre mosse per abbassare i prezzi” (video)

L'annuncio al Tg1

Meloni dichiara guerra al caro benzina e agli speculatori: “Tre mosse per abbassare i prezzi” (video)

Politica - di Lucio Meo - 18 Marzo 2026 alle 20:31

L’annuncio arriva a ora di cena, in apertura del Tg1 e poco dopo un Consiglio dei ministri “lampo”. La Meloni dichiara guerra, ma l’Iran non c’entra, o almeno, non direttamente: parte l’offensiva sui carburanti per limitare o anestetizzare i rincari causati dalle tensioni in Medio Oriente e dal blocco del passaggio della navi nello stretto di Hormuz. “Siamo intervenuti oggi in consiglio dei ministri con un decreto che riguarda chiaramente il prezzo del carburante, la priorità in questo momento. Siamo intervenuti con tre misure: di fatto noi tagliamo di 25 centesimi al litro; introduciamo un credito di imposta per gli autotrasportatori perché non vogliamo che l’aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo e diamo vita a un meccanismo anti-speculazione che di fatto lega il prezzo del carburante all’andamento reale del prezzo del petrolio, introducendo delle sanzioni per chi dovesse discostarsi. Quindi combattiamo la speculazione e intanto abbassiamo immediatamente il prezzo”, dice la premier nel telegiornale ammiraglia della Rai.

Poi, in un videomessaggio, la Meloni ha rincarato la dose sui carburanti: “Il decreto carburanti approvato oggi in Cdm prevede “un meccanismo antispeculazione. Vogliamo cioè legare in modo stringente il prezzo applicato ai consumatori dai petrolieri e dai distributori all’effettiva variazione dei prezzi del greggio a livello internazionale, perché non vogliamo che queste risorse che stiamo investendo, che sono soldi degli italiani, finiscano nelle mani degli speculatori”.  Ed ancora: “Il pacchetto di misure varate in Cdm ha un obiettivo chiaro nell’immediato: fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi, una crisi che chiaramente tutti lavoriamo perché finisca nel più breve tempo possibile. Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è semplice: noi continueremo a fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per impedire che si speculi su ciò che sta accadendo e per evitare che le conseguenze della crisi possano impattare sulle famiglie e sulle imprese di questa nazione”.

Meloni, un colpo a caro benzina e uno ai sostenitori del No

Spazio anche al referendum. “Mi è dispiaciuto di vedere molte persone autorevoli dover diffondere notizie false per convincere le persone a votare no. Mi è dispiaciuto che si sia riusciti a stare poco sul merito della riforma e che ci sia stato un tentativo di politicizzazione di questa campagna elettorale. Un tentativo, secondo me, totalmente sbagliato, perchè questa riforma non è nè di destra, nè di sinistra. Tant’è che alcune cose che prevede sono state proposte in passato da chi oggi è nel fronte del no. Questo sicuramente mi è dispiaciuto, dopodichè gli italiani devono andare a votare guardando al merito della riforma che davvero incide sul loro futuro”, sono le parole della Meloni. ”Ho già detto che non mi dimetterò e non temo contraccolpi politici” da una eventuale vittoria del ‘no’ al referendum sulla giustizia, ”perchè i governi cadono quando non hanno le maggioranze a sostenerli. La nostra maggioranza è solida, lo è stata anche in questa campagna elettorale”.

Parole di sostegno anche ai nostri militari: “Ovviamente sì”, preoccupa la sicurezza dei militari italiani in Medioriente ed “è la ragione per la quale attualmente, ad esempio, in Kuwait e in Iraq i nostri contingenti sono stati ridotti all’essenziale, ma è anche la ragione per la quale stiamo aiutando i paesi del Golfo a difendersi, prevalentemente a tutela degli italiani che sono presenti lì”.

Il pacchetto-carburanti in Consiglio dei ministri

Un taglio delle accise sui carburanti di 20 giorni. È quanto prevede, secondo quanto riferito da fonti vicine al governo, il decreto carburanti approvato questa sera dal consiglio dei ministri. Tra le altre misure, viene spiegato, anche il potenziamento del ruolo di Mr. Prezzi e il credito di imposta per agli autotrasportatori, annunciato già nei giorni scorsi dal ministro Adolfo Urso.

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di Lucio Meo - 18 Marzo 2026