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Meloni a sorpresa nel podcast da Fedez. Il rapper: “Schlein e Conte? Li avevo invitati, mi hanno ignorato”

"Noi chiamiamo tutti, ma..."

Meloni a sorpresa nel podcast da Fedez. Il rapper: “Schlein e Conte? Li avevo invitati, mi hanno ignorato”

Politica - di Angelica Orlandi - 17 Marzo 2026 alle 16:09

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è ospite di Fedez e Mr. Marra in una puntata speciale di Pulp Podcast. Girata in via eccezionale a Roma e disponibile da giovedì 19 marzo alle 13:00. La premier  affronta alcuni dei temi più rilevanti dell’attualità politica e internazionale: il referendum sulla riforma della giustizia; il conflitto in Medio Oriente e il rapporto tra Europa e Stati Uniti all’interno dell’attuale sistema internazionale. Un’intervista scoppiettante alla quale, invece si sono sottratti Conte e Schlein. 

Il rapper sul proprio profilo Instagram pubblica un estratto video con alcune domande poste nel corso della chiacchierata. E con una storia, i due conduttori del podcast si rivolgono in modo polemico a chi contesta la presenza della premier.

Fedez e Mr.Marra”Conte e Schlein ci hanno ignorato: non piangete…”

“Abbiamo proposto a tutti i partiti italiani spazio per il confronto. Quelli che non avete visto hanno scelto di ignorarci. Ora non piangete”, scrive Mr Marra in una storia che Fedez ripropone: vengono mostrati gli screenshot delle email con la proposta di partecipazione a Pulp Podcast inviate a Elly Schlein, segretaria del Pd, e Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle. In passato, Pulp Podcast ha ospitato numerosi esponenti della politica – sostanzialmente di tutti i partiti – per interviste e discussioni su un ampio ventaglio di temi.

Fedez e Mr Marra ironici: “Ci daranno degli asserviti al potere…”

“Siamo molto contenti di questa opportunità. Giovedì esce la puntata. Al netto degli articoli che stanno uscendo e che ovviamente usciranno dandoci per degli asserviti al potere, almeno voi della della mia community e che seguite Pulp sapete benissimo che: abbiamo invitato già Gratteri che è platealmente per il no; Gherardo Colombo, abbiamo invitato Di Pietro e soprattutto abbiamo inviato delle email, prima di girare questa puntata: sia alla segreteria della Schlein del Pd che a Conte Del Movimento Cinque Stelle e abbiamo sempre offerto spazio a tutti”: le parole di  Fedez in un vocale inviato ai follower del suo canale broadcast su Instagram. “Come immaginerete – aggiunge – le domande le abbiamo fatte e quindi siamo molto contenti di questa opportunità: di questo traguardo per il podcast e abbiamo cercato di creare un luogo di dibattito sano. L’abbiamo costruito nel tempo, quindi per noi è un bel traguardo”.

La premier: “Non si vota sulla Meloni, si vota sulla giustizia”

Le agenzie di stampa hanno anticipato alcuni passaggi. Nel corso della conversazione con Fedez e Mr. Marra, la premier ha ribadito che il referendum sulla giustizia non dovrebbe essere trasformato in uno scontro politico tra governo e opposizione: “Non si vota sulla Meloni, si vota sulla giustizia. Anche chi non condivide questo governo dovrebbe valutare nel merito una riforma che punta a migliorare il funzionamento del sistema”. Secondo la presidente, il referendum rischia di essere utilizzato come strumento di mobilitazione politica invece che come occasione per affrontare i problemi strutturali della giustizia italiana. Così, dice la premier, il fronte del ‘No’ starebbe cercando di trasformare la consultazione in un voto contro il governo: perché avrebbe difficoltà a contestare nel merito la riforma. Nel dialogo vengono affrontati i principali punti della riforma: tra cui la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri; il nuovo assetto disciplinare della magistratura e il sistema di selezione dei membri di quelli che sarebbero i nuovi Consigli superiori della magistratura e dell’Alta Corte.

Il conflitto in Medio Oriente: “Vogliamo favorire de-escalation”

Ma anche altri temi cruciali sono al centro del colloquio. Nel corso dell’intervista, la presidente del Consiglio ha chiarito la posizione dell’Italia rispetto all’attacco contro l’Iran. “L’Italia non partecipa a questo attacco nei confronti dell’Iran e non intende partecipare. Il nostro lavoro è favorire una de-escalation”, ha dichiarato Meloni. Evidenziando inoltre come la crisi attuale si inserisca in un contesto più ampio di indebolimento delle istituzioni internazionali. “Stiamo vivendo una evidente crisi del diritto internazionale, con decisioni unilaterali che si moltiplicano e istituzioni sempre meno efficaci”. Tra le criticità citate dalla premier anche le difficoltà delle Nazioni Unite. Che secondo Meloni non riescono più a svolgere pienamente il ruolo di garante dell’ordine internazionale.

 “Per anni abbiamo accettato di dipendere da Usa per la difesa”

In tal senso, Fedez e Mr. Marra hanno chiesto alla presidente del Consiglio di chiarire anche il rapporto tra Europa e Stati Uniti. Riconoscendo l’influenza americana sulla politica europea negli ultimi decenni. Secondo Meloni, questa dinamica è legata anche alla dipendenza europea sul piano della sicurezza, mandando anche un messaggio a chi contesta gli investimenti per la difesa comunitaria. “Se chiedi a qualcuno di farsi carico della tua sicurezza, non lo fa gratis”, ha specificato Meloni. Per questo la premier ha ribadito la necessità di rafforzare l’autonomia strategica europea: soprattutto nei settori della difesa, dell’energia e delle materie prime. “Per anni abbiamo accettato di dipendere dagli Stati Uniti per la difesa, dalla Russia per l’energia e dalla Cina per le materie prime”. Secondo Meloni, gli shock degli ultimi anni – dalla pandemia alla guerra in Ucraina fino alla crisi in Medio Oriente – hanno reso evidente la necessità di costruire una maggiore capacità di autonomia economica e strategica dell’Europa.

 

 

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di Angelica Orlandi - 17 Marzo 2026