Novità a Palazzo Madama
Maurizio Gasparri eletto presidente della Commissione Esteri del Senato: sì anche dall’opposizione
Il senatore di FI, Maurizio Gasparri, è stato eletto presidente della Commissione Esteri e Difesa di Palazzo Madama. Succede a Stefania Craxi, andata a ricoprire il ruolo di capogruppo azzurro. Gasparri è stato eletto con 18 voti a favore e 2 astenuti, dunque senza alcun voto contrario.
Gasparri eletto con un consenso molto largo
«Il Parlamento è aperto e io sono lieto di essere stato eletto presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato con un consenso molto largo: con 18 voti su 20. Ringrazio la maggioranza e ringrazio i tanti membri dell’opposizione che hanno riconosciuto, con il loro voto, esperienza e solidità per svolgere, come sempre, la mia parte al servizio delle Istituzioni e della democrazia», ha detto il neopresidente dopo l’elezione.
Il voto a scrutinio segreto e l’appoggio dell’opposizione
Il voto si è svolto a scrutinio segreto. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Adnkronos, i due astenuti sarebbero un senatore di Italia Viva e uno del M5S, assenti altri due pentastellati. Oltre che dalla maggioranza, Gasparri è stato sostenuto dunque anche dai senatori del Partito democratico, delle Autonomie e del Gruppo misto, fra i quali l’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini e il senatore a vita, Mario Monti.
Stefania Craxi: «Una guida di comprovata competenza»
Numerose le attestazioni di stima e gli auguri di buon lavoro rivolti a Gasparri. «La sua esperienza istituzionale, il suo attaccamento ai temi di cui sarà chiamato a occuparsi, rappresentano un valore aggiunto in un momento in cui il contesto globale richiede equilibrio, fermezza e capacità di dialogo», ha detto tra gli altri l’ex presidente della Commissione e ora capogruppo azzurra, Stefania Craxi.
«Sono certa che saprà esercitare questo ruolo con autorevolezza e visione, garantendo continuità all’impegno portato avanti nella Commissione e contribuendo a rafforzare il ruolo del nostro Paese nello scenario internazionale e nella determinazione delle politiche di sicurezza e difesa», ha aggiunto Craxi, parlando anche della «soddisfazione nel vedere la guida della Commissione affidata a una figura di comprovata competenza, nella quale ripongo piena fiducia per proseguire e implementare il lavoro avviato negli anni precedenti e che testimonia la centralità di FI nelle dinamiche internazionali».