Tempi duri per Macron
Marcia trionfale di Bardella e Le Pen alle comunali in Francia: tutti i sindaci di destra confermati al primo turno
Al primo turno il Rassemblement National (Rn) ha già conquistato 24 comuni ed è in testa in altri 60 per il ballottaggio
Marcia trionfale della destra al primo turno delle Comunali in Francia. Rassemblement national, guidata da Jordan Bardella e Marine Le Pen, ottiene solide conferme nelle città che già amministra, alcuni sindaci uscenti sono stati infatti rieletti già al primo turno.
Dove ha già governato, la destra esce vincente
A Perpignan Louis Aliot vince un nuovo mandato con oltre il 51%. RN è andata bene anche in alcune grandi città e spera nel secondo turno: a Marsiglia il candidato Franck Allisio ha ottenuto il 34,3%, poco distante dal sindaco uscente Benoît Payan, esponente della sinistra. Se al secondo turno dovesse ottenere il sostegno dell’elettorato della destra tradizionale, potrebbe contendere seriamente la guida della città. A Nizza l’alleato di Marine Le Pen Éric Ciotti – figura della destra conservatrice radicale – è in testa con oltre il 41% davanti al sindaco uscente Christian Estrosi, esponente del partito centrista Horizons.
Salvini celebra la vittoria annunciando il comizio del 18 aprile
Tra i primi a festeggiare, fuori dai confini francesi, c’è il leader della Lega, Matteo Salvini, che ha scritto su X: “Congratulazioni agli amici Marine Le Pen e Jordan Bardella e a tutto il Rassemblement National, storici alleati della Lega in Europa. Il vento dei Patriots Eu soffia sempre più forte, in tutta Europa. E il 18 aprile saremo tutti a Milano, in piazza Duomo, per il grande evento ‘Senza paura: in Europa padroni a casa nostra!'”.
Più in generale, il primo turno delle elezioni comunali in Francia è stato caratterizzato da un’avanzata del Rassemblement National e de La France Insoumise alle urne, trasformando il voto – peraltro segnato da un forte aumento dell’astensionismo – in un banco di prova per le presidenziali del 2027.
Se la sinistra resiste a Parigi e Marsiglia, il radicamento della destra lepenaniana e i successi di La France insoumise complicano le alleanze in vista del secondo turno previsto per il 22 marzo. Nella tarda serata di domenica sono iniziate le trattative per quei comuni dove si prospettano potenziali competizioni a tre, quattro, cinque o persino sei candidati al ballottaggio, cui si accede ottenendo il 10% dei voti.
Comunali in Francia, il risultato del primo turno città per città
A Tolosa, la quarta città più grande del Paese, dove La France Insoumise (Lfi), il partito di estrema sinistra guidato da Jean-Luc Mélenchon, ha inaspettatamente superato la lista di sinistra guidata dal Partito Socialista (Ps), una “lista comune” è stata annunciata già questa mattina. A Lille, sono iniziati i colloqui tra le tre principali forze di sinistra, i Socialisti e La France Insoumise, che cercano un’alleanza con i Verdi. A Besançon, la sindaca uscente dei Verdi, molto indietro rispetto al candidato dei Repubblicani (Lr, di destra), ha annunciato il suo sostegno a La France Insoumise per “sconfiggere la destra”.
Anche a Lione, la candidata di La France Insoumise auspica una fusione con la lista del candidato uscente dei Verdi, Grégory Doucet, contro il candidato di destra Jean-Michel Aulas, ex proprietario dell’Olympique Lyonnais. A Parigi e a Marsiglia, la seconda città più grande di Francia, si prevede invece che i negoziati saranno più difficili dopo campagne elettorali estremamente tese tra il Partito Socialista (Ps) e La France Insoumise (Lfi).
Tempi duri per Macron e per i socialisti
Alle elezioni comunali a Parigi, il candidato socialista, Emmanuel Grégoire, si è distanziato di almeno dieci punti percentuali dalla sua rivale di destra, Rachida Dati, ex Ministro della Cultura, e sembra in grado di far sì che la sinistra, con l’esclusione di Lfi, mantenga il controllo della città simbolo della Francia. La candidata di La France Insoumise, Sophia Chikirou, che ha superato la soglia del 10%, rischia però di ostacolare i suoi piani: Chirikou ha infatti annunciato che in assenza di una