Il video imbarazzante
Maledetta primavera, Conte si prepara alla leadership della sinistra: lancia il libro sui social e fa solo scivoloni
La vanità di Giuseppe Conte non accenna a fermarsi, soprattutto dopo il lancio dello spot per il suo libro che uscirà il 14 aprile, intitolato “Una nuova primavera”. Una mossa che si innesta nella sua corsa alla leadership di un campo largo frammentato tra diverse forze politiche. Attualmente, la corsa alla guida della sinistra sembra vedere il presidente pentastellato ed Elly Schlein nelle prime posizioni. Nel filmato comparso anche sui social dell’ex premier grillino, si vede Conte impegnato a scrivere al computer mentre ricorda gli albori del governo giallo-verde con la Lega, fino al passaggio nei banchi dell’opposizione a strepitare contro Giorgia Meloni. «Mi propongo di essere l’avvocato difensore del popolo italiano», si sente nel video, ma considerando la sua pessima gestione della pandemia e le alleanze multiple da destra a sinistra, sembra più portato per essere il legale del trasformismo.
Non è mancata un’analisi in cui ha decantato la sua gestione del Covid: «Questo governo non lavora con il favore delle tenebre». Aveva ragione, l’esecutivo non lavorava e basta: a partire dalla scelta di implementare il reddito di cittadinanza, che si è rivelata una misura assistenziale non incentivante.. Per non parlare della frase pronunciata dopo aver ottenuto il Pnrr: «Parliamo di 209 miliardi destinati all’Italia». E certo, dopo il buco da 100 miliardi con il Superbonus ha pensato di potersela cavare portando a casa un prestito da restituire in Ue.
Conte e gli scivoloni alla presentazione del libro sui social: non ne azzecca una
«C’è il popolo, la stragrande maggioranza, che dice che questa corsa al riarmo è folle», si sente in sottofondo nel video. Ma Conte a chi si riferisce? Perché alle ultime elezioni del 2022 ha vinto la destra e le proiezioni attuali non sembrano premiare lui e i progressisti. E per finire, non poteva mancare l’appello inconsistente e buonista a Giorgia Meloni sulla Palestina: «Rivolgo un appello a tutti i colleghi, senza distinzione di colore politico, un segno di umanità diamolo: condanniamo in silenzio questo sterminio, tutte le vittime civili, innocenti di Gaza, alziamoci in piedi. Rimane seduta presidente”.
In realtà, Giorgia Meloni non è stata immobile a differenza di ciò che vuole far credere una sinistra ideologizzata e pregna di fake news: l’Italia è il primo Paese non arabo per aiuti inviati a Gaza. Chissà se la sinistra che strizza l’occhio a Pedro Sanchez se lo ricorda. La ciliegina sulla torta, però, è stato il suo inconfondibile faccione alla fine del video.