Il piano di indebolimento
L’Iran e la tattica russa contro i Paesi del golfo: colpire le infrastrutture energetiche e petrolifere
Le infrastrutture energetiche sono gli obiettivi preferiti dell’esercito iraniano: una tattica di guerra molto simile a quella della Russia, che tende arrivare gli ucraini delle tecnologie di base per metterli in ginocchio. A Doha, solo oggi, due droni della Repubblica islamica hanno colpito una centrale elettrica in Qatar e un’altra installazione energetica. A darne notizia è stato il ministero della difesa di Doha, al terzo giorno di attacchi di Teheran contro i Paesi del Golfo. Secondo le informazioni rilasciate, un attacco ha danneggiato una cisterna d’acqua della centrale elettrica di Mesajeed, a sud della capitale, e un’infrastruttura energetica a Ras Laffan, sulla costa nord del Paese, nel principale sito di produzione di gas naturale liquefatto. Per il momento non sono state registrate vittime.
Ma il fuoco iraniano ha coinvolto anche una raffinerie di Ras Tanura in Arabia Saudita, come ha fatto sapere il ministero dell’Energia, sottolineando che le infrastrutture sono state colpite da un incendio limitato e che alla fine è stato messo sotto controllo. Anche in questo caso, non ci sono stati feriti o decessi a seguito dell’offensiva lanciata dai droni iraniani.
L’Iran e la tattica russa contro i Paesi del golfo: colpire le infrastrutture energetiche e petrolifere
La tattica iraniana si inserisce in un sistema militare molto simile a quello russo. Più volte Kiev ed altre città sono rimaste al buio a causa dei danni subiti dalle industrie che riforniscono i cittadini dell’elettricità necessaria per vivere e dell’apparato termico per affrontare l’inverno. Una testimonianza sul caso è quella del giornalista ucraino Vladislav Maistrouk, che in un convegno al Senato ha raccontato la sua esperienza: «Sono entrato dentro casa dei miei nonni e li ho visti con il cappello in testa, mancava il riscaldamento. Loro sono stati educati ad essere amici dei russi e adesso, per colpa del governo di Mosca, devono patire il freddo». Allo stesso modo, Teheran sta provando a mettere in difficoltà i suoi avversari colpendo le raffinerie petrolifere qatarine e saudite, danneggiando gli approvvigionamenti e il mercato del carburante.