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Leonardo, il ceo Roberto Cingolani presenta “Michelangelo Dome”, il sistema di super difesa che apre all’AI

Capolavoro Hi-tech

Leonardo lancia la super-difesa aerea che punta sull’AI: cos’è il “Michelangelo Dome” e perché vale oro tra Ucraina e nuovi test

Cronaca - di Redazione - 12 Marzo 2026 alle 18:31

Le stime di Leonardo sulle opportunità economiche del Michelangelo Dome sono «abbastanza conservative» e «abbastanza ragionevoli». Lo ha detto il ceo di Leonardo, Roberto Cingolani, presentando la road map del sistema di difesa attraverso una architettura digitale aperta che fa uso dell’AI e che consente di coordinare piattaforme e tecnologie nei vari domini: Leonardo ha stimato 6 miliardi di euro di opportunità al 2030. E altri 15 miliardi al 2035.

Leonardo, Cingolani annuncia il piano di difesa aerea AI

Secondo la road map, ha spiegato il manager, «entro la fine dell’anno» sarà pronta la prima implementazione relativa «a un programma più urgente per l’Ucraina». Mentre nel corso dell’anno saranno condotti altri test dopo quello di fine 2025 che ha mostrato la capacità di «neutralizzare un missile balistico a 75 km dall’obiettivo».

Tecnologia, resilienza, competenze: la strategia di sostenibilità al 2030

Il Piano di Sostenibilità 2026–2030, integrato nel Piano Industriale, punta a rispondere alle sfide del nuovo scenario globale rafforzando la sostenibilità come fattore abilitante di competitività e resilienza nel medio-lungo periodo. Il Piano mira, infatti, a favorire lo sviluppo di tecnologie e soluzioni integrate per la protezione di persone, infrastrutture e comunità, ad aumentare l’efficienza e la resilienza delle operation, e a promuovere l’empowerment delle persone, generando impatto sociale.

Le tecnologie avanzate svolgono, in particolare, un ruolo chiave nella crescita sostenibile del Gruppo, attraverso soluzioni multidominio per la sicurezza globale e l’adattamento al cambiamento climatico, servizi digitali e tecnologie efficienti, simulazione di volo, soluzioni per il monitoraggio integrato dei territori e delle aree urbane e servizi ai clienti sempre più digitalizzati.

Leonardo, le sfide tecnologiche e industriali dei prossimi anni

Infine, il Piano conferma e potenzia l’impegno a supportare la competitività del Gruppo accelerando la diffusione delle competenze STEM e digitali, elemento chiave per fronteggiare le sfide tecnologiche e industriali dei prossimi anni. Si riafferma inoltre l’inclusione quale leva di valorizzazione delle professionalità distintive e fattore abilitante per l’attrattività e la crescita dei talenti.

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di Redazione - 12 Marzo 2026