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L’appello dei sindaci per il Sì

Lettera a colleghi e cittadini

L’appello dei sindaci per il Sì: «Votate per una giustizia più efficiente ed equilibrata. La riforma è nell’interesse di tutti»

Politica - di Redazione - 20 Marzo 2026 alle 21:05

Un appello a votare per il Sì al referendum è stato firmato da diversi sindaci e consiglieri comunali, che in una lettera aperta ai loro colleghi e ai cittadini hanno ricordato che la riforma della giustizia non è contro la magistratura ma per rendere il sistema giudiziario più efficiente e coerente con i principi dello Stato di diritto.

L’appello dei sindaci per il Sì

«Noi amministratori civici, sindaci, consiglieri comunali e rappresentanti delle comunità locali riuniti nell’Assemblea dei Civici per l’Italia, sentiamo il dovere di rivolgere un appello ai cittadini in vista del referendum sulla riforma della giustizia. Ogni giorno, nei nostri territori, misuriamo quanto la qualità delle istituzioni incida sulla fiducia delle persone nello Stato. La giustizia è uno dei pilastri di questa fiducia: quando funziona, rafforza la democrazia; quando appare confusa o inefficiente, rischia di allontanare i cittadini dalle istituzioni. Per questo riteniamo che il referendum rappresenti una occasione importante per rendere il sistema giudiziario più trasparente, più equilibrato e più coerente con i principi dello Stato di diritto», si legge nell’appello, firmato dai “Sindaci civici per il sì” Roberto Lagalla di Palermo; Mario Baccini di Fiumicino; Carlo Bottani, presidente della provincia di Mantova e sindaco di Curtatone; Cosimo Cannito, sindaco di Barletta; Valeria Cittadin, sindaco di Rovigo.

Una giustizia che funziona rafforza la democrazia

«La riforma introduce alcuni elementi che vanno nella direzione di una maggiore chiarezza istituzionale. Prima di tutto, la distinzione tra chi accusa e chi giudica rafforza il principio di imparzialità nel processo penale, garantendo che il giudice sia sempre percepito come un soggetto terzo e indipendente rispetto alle parti», si legge ancora nella lettera, che ricorda come «la separazione degli organi di autogoverno della magistratura consente una gestione più lineare delle carriere e delle responsabilità, riducendo ambiguità e sovrapposizioni che negli anni hanno alimentato polemiche e sfiducia».

«Un altro elemento rilevante – proseguono i sindaci per il Sì – riguarda il superamento delle dinamiche correntizie che troppo spesso hanno condizionato la vita interna della magistratura. Rafforzare criteri più oggettivi e trasparenti nella selezione degli incarichi significa contribuire a restituire credibilità all’intero sistema. Infine, la previsione di un organo disciplinare autonomo rappresenta un passo verso una maggiore uniformità nelle decisioni e verso una responsabilità più chiara nell’esercizio della funzione giudiziaria».

Una riforma che è nell’interesse di tutti, non contro la magistratura

«Questa riforma – viene sottolineato – non è contro la magistratura. Al contrario, può contribuire a rafforzarne l’autorevolezza e l’indipendenza, rendendo il sistema più comprensibile e più credibile agli occhi dei cittadini. Noi amministratori civici sappiamo bene quanto la sicurezza, la legalità e il rispetto delle regole siano condizioni indispensabili per lo sviluppo delle nostre comunità».

«Una giustizia più efficiente e più equilibrata è un interesse di tutti: delle vittime, degli imputati, delle istituzioni e dell’intera società. Per queste ragioni, come promotori dell’Assemblea dei Civici per l’Italia, invitiamo i cittadini a partecipare al voto del 22 e 23 marzo e a sostenere con convinzione le ragioni del Sì». «Lo facciamo non per appartenenza politica, ma per responsabilità istituzionale, con l’ulteriore auspicio che il dibattito sulla giustizia, da tempo in essere nel Paese, possa ritrovare i toni di un equilibrato e pacato confronto di massimo interesse generale. Perché crediamo che rafforzare la fiducia nella giustizia significhi rafforzare la democrazia. Votiamo Sì», concludono i sindaci.

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di Redazione - 20 Marzo 2026