CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Lanci di bottiglie e violenza rossa a Pisa: anarchici e collettivi aggrediscono i ragazzi di Azione universitaria

Odio antifascista

Lanci di bottiglie e violenza rossa a Pisa: anarchici e collettivi aggrediscono i ragazzi di Azione universitaria

Politica - di Gabriele Caramelli - 28 Marzo 2026 alle 13:27

Lanci di bottiglie di vetro e intolleranza. Questo il riassunto dell’intolleranza che i collettivi rossi e gli anarchici di Pisa hanno portato in piazza della Pera, per boicottare un aperitivo organizzato da Azione universitaria. Una spirale di violenza inaudita contro i ragazzi di destra, come dimostrano i cori urlati dagli antifascisti militanti: «Fascista devi andartene, vattene». Demonizzano l’avversario e distorcono la realtà dei fatti pur di attaccarli, per dimostrare che i giovani non schierati a sinistra non hanno neanche il diritto di girare per le strade della città. A quanto pare, gli antagonisti vogliono persino decidere chi è legittimato o meno a fare politica, come se fossero gli agenti repressivi di una qualche Unione sovietica immaginaria. Comunque sia, come testimoniano alcuni video che girano sui social, alla contestazione rossa c’erano anche degli esponenti della sinistra universitaria istituzionale.

Alla fine, i giovani di destra sono stati protetti dalle forze dell’ordine, accorse sul posto per garantirne l’incolumità e consentirgli di andare via in sicurezza. Come ha sottolineato la responsabile di Au a Pisa, Annalisa Maggi, «gli agenti hanno consentito ai ragazzi di fuggire, ma poco dopo i manifestanti di estrema sinistra hanno iniziato a lanciare di tutto nella loro direzione. Non sono riusciti neanche a documentare quanto accadeva, perché sono dovuti scappare via per evitare di rimanere vittime dell’agguato». Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente di Azione universitaria Nicola D’Ambrosio: «Non è un bel clima quello che stiamo vivendo, il fatto che dei ragazzi non possano vedersi per il rischio di essere aggrediti dovrebbe farci riflettere».

Pisa, ragazzi di Azione universitaria aggrediti dagli antagonisti in piazza

Al momento, la Digos sta verificando i filmati delle telecamere di videosorveglianza urbana e quelli presenti sui social network, per  individuare e denunciare i responsabili degli episodi più violenti. Ma il problema della violenza politica resta e si fa sentire sempre di più, mentre nelle istituzioni i progressisti faticano a condannare gesti di questo genere. Per di più, i ragazzi di Azione universitaria non avevano esposto al pubblico le proprie bandiere, visto che si trattava di una semplice occasione per riunirsi. Gli antagonisti, invece, hanno iniziato a srotolare gli striscioni e a strillare intimidazioni per cacciarli via.

FdI: «C’è un problema di agibilità democratica»

Intanto i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Chiara La Porta e Matteo Zoppini, hanno denunciato quanto accaduto con una nota: «Oltre un centinaio di adulti si scagliano contro una ventina di ragazzi che prendono un aperitivo solo perché sono di destra. Un atto di violenza politica che sdegna e preoccupa, quello messo in atto ieri a Pisa». I due esponenti hanno sottolineato che in Toscana «c’è un problema di agibilità democratica. Protagonisti ancora una volta anarchici e antagonisti che hanno aggredito chi osa non pensarla come loro. A pagare il prezzo della finta tolleranza di certa sinistra sono stati giovani di Azione universitaria, ‘colpevoli’ di aver organizzato un aperitivo in vista delle prossime elezioni universitarie. E ancora una volta i responsabili dell’aggressione provengono da quell’area dell’estrema sinistra, vezzeggiata e coccolata dai partiti del campo largo».

«Diffidiamo dalle minimizzazioni: quello avvenuto ieri a Pisa non è stato un incidente occasionale, ma una spedizione punitiva, figlia di un clima d’odio tollerato se non fomentato dalla sinistra – concludono La Porta e Zoppini -. Non saranno queste vili aggressioni a intimidire i giovani di Azione Universitaria: siamo al loro fianco e già giovedì prossimo saremo con loro in occasione della presentazione delle liste. Ribadendo la ferma condanna per ogni gesto di intolleranza politica confidiamo che anche dai banchi della maggioranza in Consiglio regionale della Toscana arrivi una presa di distanza da collettivi e centri sociali».

 

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Gabriele Caramelli - 28 Marzo 2026