Il 25 marzo
Meloni in missione in Algeria: focus sulle forniture di gas e gioco di squadra col sistema Italia
Il viaggio rientra nella strategia complessiva dell'Italia per blindare gli approvvigionamenti. Pichetto: «Stiamo parlando con tutti, direttamente, tramite le nostre imprese e tramite Eni». Urso lunedì in Turchia per rafforzare la cooperazione, focus anche sulla questione energetica
Non solo il fronte interno, con i provvedimenti già adottati per il contenimento dei prezzi. L’impegno del governo per fare fronte alle crisi energetica scatenata dalla guerra in Iran si dispiega anche sul fronte internazionale, con due missioni che vedranno il tema al centro di incontri ai massimi livelli. In particolare, la premier Giorgia Meloni si recherà mercoledì 25 marzo in Algeria. Lunedì, inoltre, il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, sarà in Turchia, per il rafforzamento della cooperazione, ma anche per fare il punto sul quadro geopolitico e sulle sue ripercussioni economiche, proprio a partire dal comparto energetico.
La missione di Meloni in Algeria
Il viaggio della premier, secondo quanto emerso, era stato programmato già il 3 marzo, ma si è fatto ancora più centrale dopo l’attacco aereo iraniano all’impianto di Ras Laffan, in Qatar, uno dei più grandi stabilimenti al mondo di gas naturale liquefatto. Una situazione che si aggiunge al blocco delle navi nello Stretto di Hormuz e rispetto alla quale Roma non ha atteso, mettendo in campo anche una strategia di sostegno ai grandi player impegnati nell’area. Secondo quanto riferito ieri da Bloomberg, Eni starebbe rinegoziando i contratti già in essere con l’algerina Sonatrach per aumentare gli acquisti di gas, incontrando però una controproposta di importante aumento delle tariffe. La visita della premier ad Algeri servirebbe anche a favorire la trattativa. Ma non si tratta solo di questo, quanto piuttosto di una strategia ad ampio respiro per mettere il più possibile l’Italia.
Pichetto: «Stiamo parlando con tutti, anche tramite le nostre imprese»
«Stiamo parlando con tutti, direttamente, tramite le nostre imprese e tramite Eni», ha spiegato ieri il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell’evento per i 70 anni del Cesi a Milano, replicando a gli chiedeva se l’Italia stesse dialogando con Algeria, Azerbaigian e Usa per le forniture dal Qatar. «Cerchiamo di agevolare le iniziative delle nostre imprese private», ha concluso il ministro, secondo il quale «il problema è più complesso», perché «adesso l’Asia in particolare – pensiamo a un Paese come il Giappone, con il 70% delle importazioni che arrivano dal Golfo Persico – va a comprare in tutto il mondo e diventa un problema di concorrenza per noi, perché cerca di comprare dove avevamo le nostre forniture».
Urso in Turchia: cooperazione e dialogo geopolitico
Il tema delle ripercussioni economiche ed energetiche della crisi in Iran sarà anche al centro dei colloqui che Urso avrà ad Ankara con il suo omologo, Mehmet Fatih Kacır, e che rientrano in un programma più ampio teso a rafforzare la cooperazione tra i due Paesi in settori strategici come industria, innovazione e investimenti reciprocie la presenza degli imprenditori italiani in Turchia. Urso interverrà alla sessione ministeriale del Comitato “Science, Technology, Innovation, Industry, Investments” e al termine è prevista la firma di una dichiarazione congiunta per definire nuove linee di cooperazione, in particolare su industria, innovazione e investimenti reciproci. Nel corso della missione, poi il ministro incontrerà anche la comunità imprenditoriale italiana presente nel Paese, per approfondire le prospettive di investimento e le opportunità di collaborazione industriale.
Al centro dei confronti anche il quadro geopolitico, con particolare riferimento alla crisi iraniana e alle sue conseguenze economiche ed energetiche, tema che sarà oggetto anche delle prossime missioni internazionali del ministro Urso, a partire dagli Stati Uniti la prossima settimana e, non appena sarà possibile, nei Paesi del Golfo. La missione in Turchia, seconda visita istituzionale del ministro nel Paese in poco più di un anno, si inserisce nel percorso di rafforzamento del partenariato industriale tra Italia e Turchia, avviato in occasione dell’incontro bilaterale di Istanbul tra Urso e il suo omologo nel febbraio 2025, all’indomani dell’approvazione della cessione di Piaggio Aerospace a Baykar, e sviluppato nei mesi successivi anche in occasione del vertice intergovernativo a Roma tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente Recep Tayyip Erdoğan.