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Referendum, a Roma con la maratona confermata in una giornata elettorale dal sindaco Gualtieri il voto per i cittadini si è trasformato in una corsa a ostacoli per arrivare al traguardo del seggio

Referendum e slalom ai seggi

La maratona di Gualtieri trasforma il voto in una corsa a ostacoli per chi voleva votare. Rabbia dei cittadini e j’accuse di Gasparri

Politica - di Chiara Volpi - 23 Marzo 2026 alle 13:24

La maratona che si è tenuta ieri a Roma ha trasformato il senso civico dei cittadini in una corsa a ostacoli e in una staffetta a slalom tra i divieti per chi voleva andare a votare. Da quanto si è visto ieri nella capitale – e chi scrive lo ha provato in prima persona – sembra quasi che nella città eterna la democrazia possa attendere: la rituale maratona ha bloccato il traffico e rinchiuso i cittadini in casa. Ed è un sapore amaro, di beffa e nevrosi collettiva, quello che lascia la giornata elettorale di ieri e, soprattutto, la gestione Gualtieri di una domenica che avrebbe dovuto essere di partecipazione civile e che, invece, si è trasformata, per migliaia di romani, in un’odissea tra transenne, deviazioni del traffico, inibizioni pedonali e quartieri blindati.

Referendum, la maratona di Gualtieri e la corsa a ostacoli di chi voleva andare  andare a votare

Sì, perché la concomitanza tra la Run Rome The Marathon e l’apertura delle urne per i referendum ha generato un corto circuito prevedibile. Denunciato ma tranquillamente ignorato dal Campidoglio. Pertanto, mentre dal Pd filtrano rassicurazioni d’ufficio e dati sull’affluenza che sanno di “autoassoluzione”, la realtà vissuta nelle strade racconta un’altra storia: quella di elettori, scrutatori e rappresentanti di lista rimasti intrappolati in una città divisa in due. Eppure, chi sbandiera tanto ad orologeria il ricorso a e il rispetto della Costituzione, ieri dall’alto del Campidoglio ha serenamente ignorato il pilastro su cui erge la nostra Carta, e che richiama al diritto al voto. Un diritto e un dovere istituzionale che, invece, l’organizzazione di un evento sportivo di tale impatto nel medesimo giorno è parsa sottovalutare palesemente.

Referendum, il j’accuse di Maurizio Gasparri sulla concomitanza degli eventi capitolini

Durissimo, in questo contesto, il commento di Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia. Il quale nella serata di ieri non ha usato giri di parole per stigmatizzare l’accaduto. Per il parlamentare azzurro, infatti, i timidi tentativi di giustificare l’accaduto non cancellano la gravità del fatto: «Nonostante il parziale sforzo di attenuazione dei disagi causati dal blocco assurdo di larghi settori della città di Roma e una rimozione progressiva delle chiusure dovuto solo alle nostre vibrate proteste, resta la paralisi di intere zone della città di Roma in concomitanza con il referendum e con le operazioni elettorali», ha tuonato Gasparri.

Paralisi a Roma e Gualtieri nel mirino: «Irresponsabile la maratona in concomitanza del voto»

E ancora, proseguendo: «Si è trattata – ha asserito e ribadito il senatore azzurro – di una scelta irresponsabile delle autorità, che pure richiamate all’attenzione in anticipo per questa concomitanza della maratona con le elezioni, non hanno impedito una lunga paralisi ancora al momento perdurante, in molte zone della città. Una scelta ripeto irresponsabile, che era stata ammantata da giustificazioni che poi si sono rivelate non veritiere alla prova dei fatti». Concludendo significativamente: «Esprimo forte rammarico per quanto è avvenuto».

Meglio la vetrina degli eventi alla funzionalità dei servizi di base? Agli elettori residenti l’ardua sentenza…

Le “giustificazioni” a cui allude Gasparri sono quelle di una sinistra che preferisce la vetrina degli eventi alla funzionalità dei servizi di base. Non è una questione di avversione allo sport, ma di gerarchia dei valori: in una democrazia matura, la libertà di movimento per l’esercizio del voto deve prevalere su qualsiasi kermesse. Gualtieri, invece, ha scelto la corsa, lasciando i cittadini a piedi davanti ai seggi. Ma, ahiloro – come a chi scrive – impossibilitati ad attraversare anche solo a piedi la strada per un lasso di tempo a dir poco scoraggiante… (In alto, foto generata con IA).

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di Chiara Volpi - 23 Marzo 2026