CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

La Germania fa “l’indiana”: tra crisi demografica e mancanza di lavoratori, i migranti arrivano a migliaia

Sostituzione del personale

La Germania fa “l’indiana”: tra crisi demografica e mancanza di lavoratori, i migranti arrivano a migliaia

Esteri - di Gabriele Caramelli - 31 Marzo 2026 alle 19:33

La Germania ha un problema comune per molti paesi europei, che riguarda la sostituzione del personale anziano nelle aziende. A Berlino, ma anche altrove, manca la giovane manodopera e al settore imprenditoriale tocca correre ai ripari. Il punto è che il  governo dovrebbe incentivare un programma per l’aumento demografico, ma il problema è che il Paese continua a importare lavoratori dall’India per sopperire alla mancanza di manodopera. E così,  la società di reclutamento India Works ha colto la palla al balzo, iniziando a preparare un esodo di 775 giovani nel Paese già dal 2026.

Un numero che col passare del tempo potrebbe aumentare vertiginosamente, visto che nel 2024 la Repubblica federale ha annunciato che avrebbe incrementato i visti di lavoro per il personale qualificato da 20.000 a 90.000 all’anno. Per i lavoratori indiani è stato molto più semplice entrare in Germania sin dal 2022, quando i due paesi hanno segnato l’accordo di partenariato per la migrazione e la mobilità.

La Germania fa l’indiana, non investe in demografia ma importa lavoratori

Come ha spiegato la Bbc, i dati ufficiali della Germania indicano che nel 2024 c’erano 136.670 lavoratori indiani nel paese, rispetto ai 23.320 del 2015. Dunque, sono cresciuti vertigionosamente nell’arco di quasi dieci anni. Ma il motivo principale per cui molti di questi ragazzi scelgono di trasferirsi è che i salari indiani non sono all’altezza delle loro aspettative e soprattutto hanno grandi difficoltà a trovare lavoro nel Paese natale. Insomma, vedono l’Europa come una salvezza, mentre per qualche Paese del Vecchio continente l’occasione è ghiotta per evitare di affrontare il tema demografico con la serietà che merita. 

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Gabriele Caramelli - 31 Marzo 2026