Giustizia e politica
Immigrato pedofilo viene espulso, il giudice blocca tutto: “Ha mentito in buona fede”. Scandalo in Gb
L’espulsione del migrante è stata bloccata dal giudice, nonostante la condanna per pedofilia tenuta nascosta al momento dell’ingresso. “Aveva agito in buona fede”. Sembra di leggere qualche sentenza italiana sui Cpr dell’Albania, ma siamo in Gran Bretagna, dove un immigrato, di origine portoghese, Edi Cardoso Ramos, 29 anni, non ha rivelato alle autorità britanniche una condanna per aver abusato sessualmente di una bambina di 5 anni. Ovvio che gli addetti ai permessi non l’abbiano presa bene, sia per il tipo di reato che per la menzogna del portoghese e lo hanno quindi espulso, o almeno ci hanno provato. Niente da fare: un giudice dell’immigrazione ha detto che il migrante ha commesso “un errore in buona fede” non menzionando i suoi precedenti penali nella domanda di permesso di soggiorno nel Regno Unito. E ora Ramos potrà opporsi all’espulsione.
Immigrato pedofilo, le motivazioni del giudice
Giustizia schizofrenica, anche in Gb. Il portoghese era stato sorpreso con una prostituta nel Regno Unito durante un controllo dei precedenti penali ha rivelato la condanna, ed è scattata la procedura di espulsione, ma quando sono state prese informazioni sui suoi precedenti penali, il giudice a cui si era rivolto il pedofilo ha dedotto che la minaccia non è “attuale” e che dunque, anche quella omissione, va giustificata come una distrazione.
Ramos era stato condannato per abusi sessuali su una vittima minorenne nel 2014, quando aveva 19 anni, avendo commesso il reato nel 2012, con pena di tre anni di reclusione con sospensione condizionale della pena. È poi emigrato nel Regno Unito nel 2018, appena un anno dopo la scadenza della pena, ma quando ha richiesto il permesso di soggiorno nel 2020 ha negato di avere precedenti penali sul modulo.