Alert partito dalla Germania
Ilaria Salis urla al regime: “La polizia nella mia stanza in hotel”. Ma la Questura smonta la cagnara: “Nessuna perquisizione”
Subito l'europarlamentare e Avs partono all'attacco del governo: "Viamo già in uno Stato di polizia". Ecco come sono andate le cose: il controllo non è iniziativa della polizia italiana. L'alert sarebbe partito da una segnalazione della Germania nell'ambito del sistema di segnalazioni Schengen
Tanto rumore per nulla. Era una procedura di sicurezza, ma Ilaria Salis grida subito al regime e al pericolo fascismo. L’europarlamentare di Avs è stata destinataria nella mattinata di sabato di un controllo preventivo da parte delle forze dell’ordine in vista della piazza di oggi a Roma indetta dal gruppo “No Kings Italia”, che ha come slogan mandare a casa il governo Meloni. Un corteo ad altissimo rischio che chiama insieme esponenti di Askatasuna e altre reti antagoniste. Ma si prevede anche una forte componente anarchica.
Corteo no Kings, controllo preventivo Polizia in stanza hotel Ilaria Salis
“L’Italia è ormai un regime”, scrive l’eurodeputata di Avs che sui social ha denuncianto un “controllo preventivo” della polizia nella sua stanza di albergo a Roma, prima della manifestazione No Kings alla quale parteciperà nel primo pomeriggio. “Questa mattina la Polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo a Roma per un controllo preventivo durato oltre un’ora in vista della manifestazione di oggi. A quanto pare – scrive – effetto del Decreto Sicurezza. Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il governo Meloni al potere…viviamo già in uno Stato di polizia. Ma non dobbiamo lasciarci intimidire. Manifestare è un diritto e lo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze”, la conclusione del post.
La protesta di Avs
Arriva la protesta subito scalmanata di Avs nelle parole dei leader Bonelli e Fratoianni. “Questa mattina Ilaria Salis, nostra eurodeputata, ha denunciato di essere stata svegliata da due agenti di Polizia che si sono presentati nella sua camera d’albergo a Roma per effettuare un ‘controllo preventivo’. Nonostante lei si sia qualificata subito gli agenti hanno atteso quasi un’ora prima di andare via. Si tratta di una vicenda di una gravità inaudita, ancora peggiore perché avvenuta a poche ora dalla grande manifestazione di oggi pomeriggio”. Quindi inizia la cagnara: “Il Governo Meloni ha deciso di sottoporre a controlli i parlamentari di opposizione ? Non siamo ancora diventati l’Ungheria di Orban e non intendiamo diventarlo. Su questa vicenda – concludono Bonelli e Fratoianni – pretendiamo parole di chiarezza dal ministro Piantedosi”. Il ministro viene addirittura chiamato a riferire in Parlamento.
La questura: “Atto dovuto. Nessuna perquisizione”
La gazzarra politica si smonta dopo le parole chiarificatrici della Questura: “In merito al controllo che nelle prime ore della mattina odierna ha interessato l’eurodeputata Ilaria Salis presso una struttura ricettiva della capitale, il Questore di Roma precisa che: la predetta attività origina, quale atto dovuto, da una segnalazione proveniente da un paese europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane”. La nota precisa ancora che “il personale intervenuto si è limitato a richiedere i documenti a lei e alla persona in sua compagnia. Nel momento in cui il personale si è reso conto che si trattava dell’europarlamentare ogni verifica è stata interrotta senza fare accesso alla stanza d’albergo; pertanto – la precisazione- nessuna perquisizione e nessuno atto è stato compiuto”.
Caso Salis, la Questura: “Nessuna perquisizione. Verifica interrotta quando è stata riconosciuta”
“In nessun caso – precisa ancora la questura- in nessun modo l’identificazione può essere messa in correlazione con le recenti normative approvate sull’ordine pubblico. L’intervento della volante infatti è avvenuto su richiesta di un paese estero e sulla base di un sistema di collaborazione internazionale tra forze di polizia che è immutato da anni. Si esclude pertanto categoricamente che possa essere stato un controllo preventivo effettuato in relazione alla manifestazione di oggi. Bensì di un atto dovuto in base agli obblighi internazionali”. Più tardi l’Ansa ha informato che sarebbe partito da una segnalazione della Germania il controllo all’eurodeputata Ilaria Salis in un albergo della Capitale. L’alert sarebbe scattato nell’ambito del sistema di segnalazioni Schengen.
Strumentalizzazione politica
“In che cosa consisterebbe la violazione? E’ una perquisizione? No. E’ una misura cautelare? No. Ci mancherebbe che per chiedere i documenti ad un parlamentare sia richiesta l’autorizzazione del Parlamento”. Lo scrive su X Enrico Costa, deputato di Forza Italia e vicepresidente della commissione Giustizia della Camera. “Che Ilaria Salis parli di regime in un Paese che le ha permesso di diventare europarlamentare attraverso libere elezioni è una contraddizione in termini”. E’ il commento del deputato di Forza Italia Alessandro Cattaneo, a margine del Festival dell’Economia organizzato da Il Foglio. “A me-sembra si sia trattato di controlli preventivi che sono una delle opportunità date dal Decreto sicurezza; siamo assolutamente all’interno delle regole e questo gridare al regime, francamente, mi sembra una strumentalizzazione politica”.