Smontate le balle
Ilaria Salis, il sindacato di polizia: “Controlli per obblighi europei. Irresponsabile alimentare la tensione”. Bignami: “Povera stella…”
L'alert sarebbe partito dalla Germania nell'ambito del sistema di segnalazioni Schengen. Bonelli e Fraioianni al ridicolo: chiedono di convocare l'ambasciatore tedesco mentre in piazza a Roma va in scena lo scempio
L’europarlamentare Ilaria Salis e Avs – presenti nel corteo a Roma- proseguono nella lamentazione per quello che impropriamente definiscono una perquisizione avvenuta nella stanza dell’hotel romano dov’era ospite. Nonostante a chiarire subito il quadro dell’episodio fosse giunta una nota della Questura. Nonostante la maggior parte delle agenzie riporti che l‘alert sarebbe partito dalla Germania nell’ambito del sistema di segnalazioni Schengen, Avs tutta denigra l’Italia: parla di regime, chiama in causa il ministro Piantedosi e ne fa un caso di credibilità democratica, chiedendo al governo di intervenire presso il governo tedesco. Addirittura, senza senso del limite, Bonelli e Fratoianni chiedono di convocare l’ambasciatore tedesco.
Caso Salis, il Coisp: “Alterare la realtà dei fatti accende un clima di tensione ingiustificato”
Interviene in una nota Domenico Pianese, segretario del Sindacato di Polizia Coisp. L’intervento della Questura di Roma “e impropriamente descritto come una perquisizione, non ha nulla a che vedere con la manifestazione in programma oggi (già partita ndr). Ma risponde a un preciso obbligo derivante da una segnalazione inserita nei circuiti di cooperazione europea”. Entrando nel merito spiega come funziona il meccanismo in cui si è trovata Salis: “In questi casi non esiste discrezionalità: le forze di polizia sono tenute a procedere con le verifiche nei confronti del soggetto segnalato. E di chi si trova con lui al momento del controllo”. Dunque, vengono smontati due assiomi che da stamane la sinistra sventola:
Bonelli e Fraioianni al ridicolo: chiedono di convocare l’ambasciatore tedesco
“Parlare di ‘atto preventivo’ legato al corteo, dunque, significa alterare la realtà dei fatti e rischia di creare un clima di tensione ingiustificato. Le dichiarazioni di una certa parte politica sembrano avere il chiaro intento di trasformare un atto dovuto in uno scandalo: come se qualcuno pensasse di essere al di sopra delle leggi e delle regole che valgono per tutti, europarlamentari compresi. Ma in uno Stato di diritto non esistono eccezioni su misura: le norme si rispettano senza scorciatoie e senza privilegi”. “E’ grave – prosegue il segretario del Coisp – che si cerchi di mettere in discussione il lavoro delle forze dell’ordine. Che operano nel rispetto delle norme e degli accordi internazionali, piegando un adempimento tecnico a una lettura politica. Ancora più grave – conclude Pianese – è che questo avvenga da parte di chi ricopre incarichi istituzionali: alimentare polemiche infondate in un contesto già delicato significa gettare benzina sul fuoco e non contribuire alla serenità del dibattito pubblico.
Fratoianni dopo Piantedosi “ci prova” con il ministro degli Esteri, Tajani, chiedendo che convochi lui l’ambasciatore tedesco. Il paradosso in questo sabato romano rasenta l’inverosimile: la sinistra discetta di democrazia per una non perquisizione all’eurodeputata di Avs, mentre contestualmente la galassia antagonista al corteo romano mette foto con la ghigliottina con Meloni, Nordio e La Russa a testa in giù. Uno scempio. Con rappresenti di Avs- tra cui la stessa Salis- e M5S ben presenti in piazza con cotali “gentiluomini”. E con Bonelli che grida: “Un altro mondo è possibile…”. Cose inverosimili.
Bignami su Ilaria Salis: “Povera stella…”
Intanto, il capogruppo di FdI alla Camera posta un video che tra il serio e l’ironico smonta la grancassa mediatica sull’europarlamentare di Avs: “Ilaria Salis piagnucola perché l’hanno sottoposta a un controllo preventivo di polizia. Povera stella… la rivoluzionaria con l’immunità in tasca. Però può consolarsi, perché per tanti italiani il posto giusto in cui dovrebbe stare è un altro. Però pensiamo anche che a non votare o a votare per la sinistra gente così rischiamo di trovarcela al governo”. Così in un video su Instagram il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami.