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Il successo del libro

Il ritorno dell’Occidente e il declino del woke: la sfida di Marco Mestriner alla globalizzazione di sinistra

Il saggio si pone come una riflessione critica sulla crisi d'identità dell'Europa e del mondo occidentale

Cronaca - di Mario Campanella - 28 Marzo 2026 alle 15:49

Il ritorno dell’Occidente, il libro di Marco Mestriner, mette a nudo l’identità woke che caratterizza il mondo della sinistra globale. Il saggio si pone come una riflessione critica sulla crisi d’identità dell’Europa e del mondo occidentale, proponendo una via per la “rinascita e sta riscuotendo grande successo editoriale.

Dire no al conformismo di sinistra

Nel libro, Mestriner esamina quello che definisce il “declino del woke”, interpretandolo come una fase di superamento di certe derive ideologiche a favore di un ritorno al realismo e alla tradizione. Il successo si riflette principalmente nell’ampia risonanza ottenuta all’interno del dibattito culturale conservatore e nelle numerose presentazioni istituzionali seguite alla sua pubblicazione.

Un libro descritto come un testo di riferimento per chi cerca una “sensibilità estetica” unita all’analisi politica, venendo definito un punto di osservazione attento sul panorama culturale contemporaneo.

Nel libro l’autore sostiene che la difesa dell’Occidente coincida con la difesa di un’idea e di una specifica civiltà storica. In un contesto internazionale sempre più turbolento, Mestriner invita a riappropriarsi di ciò che “siamo e siamo stati”, suggerendo che la sopravvivenza di questa civiltà dipenda dalla sua capacità di riscoprire le proprie idee.

Il modello Venezia

Un elemento distintivo del testo è il legame con la storia di Venezia. La Serenissima viene spesso citata nelle presentazioni del libro (molte delle quali avvenute proprio nel centro storico veneziano) come esempio storico di identità forte e pragmatismo, un modello per affrontare le sfide globali attuali.  Il testo si rivolge a chi cerca una sintesi tra analisi critica del presente e riscoperta della tradizione, posizionandosi come un manifesto per una nuova “dottrina occidentale”. Mestriner insieme a Francesco Giubilei, leader di Nazione Futura, sta portando avanti le idee conservatrici in ambito culturale, affrontando la sfida contro una globalizzazione che tende a opacizzare ogni differenza. Se non ad eliminarla.

 

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di Mario Campanella - 28 Marzo 2026