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Separazione

L'ennesima boutade

Il ritorno dell’Anpi e il delirante appello sul referendum: “Se vince il Si si realizza un disegno fascista”.

In realtà solo i Paesi dittatoriali mantengono la carriera unica delle toghe. Il solito refrain sterile e fuori dal mondo

Politica - di Paolo Cortese - 7 Marzo 2026 alle 13:10

L’Associazione nazionale partigiani voterà No al referendum del 22 e 23 marzo e questa non è una notizia. Non lo è nemmeno il fatto che l’Anpi tiri fuori dal cilindro, come fa sempre, il fascismo e l’ombra di una sottomissione inesistente dei Pm al potere esecutivo.

Le parole di Pagliarulo

“Noi vogliamo che la legge sia uguale per tutti e per questo voteremo no“. A dirlo il presidente di Anpi Gianfranco Pagliarulo alla maratona radio, tv e social alla Casa delle donne di Roma per il no al referendum. “I magistrati – ha aggiunto Pagliaruolo – erano costretti a giurare fedeltà al fascismo. E gli articoli della Costituzione che la riforma vuole cambiare hanno messo al centro dell’ordinamento giuridico autonomia e indipendenza della magistratura. La riforma mette in discussione il fatto che i cittadini siano soggetti soltanto alla legge”. Per il presidente dell’Associazione nazionale partigiani “gli indizi di quello che il governo vuole ottenere sono tanti. La premier Meloni e Nordio lo hanno confessato: “La nostra legge impedirà le intollerabili ingerenze della magistratura nelle scelte del governo”.

Il fascismo immaginario

Vedere dappertutto il fascismo è un mantra dell’Anpi che, del resto, vive di antifascismo quotidianamente. Cosa c’entri però il regime in una riforma costituzionale chiara, limpida e democratica bisognerebbe chiederlo a Pagliarulo. Che non ha ha letto un paragrafo della riforma costituzionale soggetta a referendum. E che usa i soliti argomenti.

Le bugie hanno le gambe corte

L’articolo 104 della Costituzione riformato dice che, “La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere ed è composta dai magistrati della carriera giudicante e della carriera requirente”. Quindi, non solo se vince il si i magistrati non dovranno “giurare fedeltà al governo” ma acquisiscono anche nella parte requirente una dignità giurisdizionale. Che i magistrati a loro volta non debbano interferire sulle scelte del governo è un principio basilare scolpito dall’attuale Costituzione.

Francia, Germania, Usa etc: tutti fascisti….

Se ciò che dice l’Anpi fosse vero tutti i Paesi che hanno già la separazione delle carriere attiva sono fascisti. E si tratta di Usa, Francia, Germania, Giappone, Canada, Regno Unito, Belgio, Spagna etc. Tutte Nazioni notoriamente poco democratiche (!). Mentre chi mantiene, oltre a noi, le carriere uniche? Paesi “altamente democratici” come Russia, Cina, Iran, Iraq, Venezuela, Pakistan… Insomma, stavolta il mondo al rovescio trova piena applicazione nell’ultima esternazione dell’Anpi. Che, invece, di entrare nel merito della riforma agita il solito spettro possibile. E non sappiamo se piangere o ridere.

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di Paolo Cortese - 7 Marzo 2026