CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Un manifestante mostra la foto del figlio di Khamenei, Mojtaba, eletto nuova Guida suprema dell’Iran

Successione "monarchica"

Il figlio di Khamenei eletto Guida suprema dell’Iran: chi è Mojtaba, l’erede imposto dai Pasdaran

Mojtaba Khamenei non figurava tra i nomi indicati dal padre per la successione. L'Assemblea degli esperti lo ha designato su pressione dei Guardiani della Rivoluzione

Esteri - di Agnese Russo - 4 Marzo 2026 alle 07:37

L’Assemblea degli esperti dell’Iran ha scelto il figlio dell’Ayatollah Ali Khamenei, Mojtaba Khamenei, come nuova Guida suprema. La notizia è stata diffusa dai media vicini all’opposizione iraniana. Secondo quanto emerso la successione ereditaria del ruolo è stata decisa su forti pressioni da parte dei Pasdaran.

Mojtaba Khamenei eletto nuova Guida suprema dell’Iran

Mojtaba Khamenei, 56 anni e secondogenito di Khamenei, era stato dato per morto, insieme al padre, nel raid aereo israelo-americano che sabato ha ucciso il padre. L’agenzia di stampa Fars ha riferito che gli 88 membri dell’Assemblea di Esperti si sono riuniti online, dopo che la sede dell’Assemblea a Qom è stata colpita da un raid israelo-americano, senza provocare vittime.

Il leader ucciso aveva dato altre indicazioni

L’elezione di Mojtaba Khamenei era stata inizialmente considerata poco probabile, poiché una successione padre-figlio appariva non in linea con un contesto “rivoluzionario” come quello iraniano, nato dal rovesciamento della monarchia dello scià. Lo stesso Ayatollah Khamenei, in vita, si era detto poco incline a sostenere una successione dinastica. Lo scorso giugno, durante la cosiddetta Guerra dei 12 giorni con Israele, quando era rimasto nascosto per ragioni di sicurezza, tra i tre nomi indicati da come possibili successori quello di Mojtaba non comparita. Khamenei aveva indicato invece il capo della magistratura, Gholam-Hossein Mohseni-Eje’i, il suo capo di gabinetto Ali Asghar Hejazi e Hassan Khomeini, religioso considerato moderato e nipote dell’ayatollah Ruhollah Khomeini, il fondatore della Repubblica islamica. Alcuni osservatori ritengono, invece, che Alì Khamenei abbia lavorato negli anni per preparare l’ascesa del figlio.

Il figlio di Khamenei voluto dai Pasdaran

Pur senza il carisma del padre, Mojtaba Khamenei è però noto per esercitare una notevole influenza dietro le quinte e per i solidi legami con il Corpo dei Guardiani della rivoluzione islamica, nonché con la sua forza paramilitare Basij. Non a caso è da lì che sono arrivate le pressioni che infine hanno portato alla scelta del suo nome. A queste si aggiunge il fatto che era ritenuto il candidato più probabile a mantenere il controllo della rete finanziaria costruita dal padre.

I legami con i Guardiani della rivoluzione e l’impero immobiliare

Mojtaba Khamenei, secondo fonti Bloomberg, avrebbe costruito un impero immobiliare globale del valore di oltre 100 milioni di sterline solo nel Regno Unito. I fondi provengono principalmente dalle vendite di petrolio iraniano e sono stati fatti transitare su conti in banche britanniche, svizzere, del Liechtenstein e degli Emirati Arabi Uniti, tramite società fantasma registrate a Saint Kitts and Nevis e nell’Isola di Man. Tra le strutture più documentate figura una villa su The Bishops Avenue a Londra – la cosiddetta “Billionaire’s Row” – acquistata nel 2014 per 33,7 milioni di sterline. Il portafoglio si estende ad hotel di lusso a Francoforte e Maiorca, una villa nel “Beverly Hills di Dubai” e beni in precedenza detenuti a Toronto e Parigi. Nessuno di questi asset è intestato direttamente a Mojtaba: il suo nome non compare in nessun documento, sostituito da intermediari fidati e scatole cinesi. L’uomo chiave identificato da Bloomberg è il banchiere iraniano Ali Ansari, sanzionato dal governo britannico nell’ottobre 2025 per aver finanziato i Guardiani della Rivoluzione.

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha sanzionato Mojtaba già nel 2019, ma le sanzioni non hanno impedito all’impero di espandersi, sfruttando le lacune nei sistemi di trasparenza sulla proprietà effettiva dei beni in molte giurisdizioni occidentali.

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Agnese Russo - 4 Marzo 2026