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Il dl carburanti piace ad associazioni e autotrasportatori: “Bene così”

La legge è già in vigore

Il dl carburanti piace ad associazioni e autotrasportatori: “Bene così”

Sono tanti a rivolgere apprezzamenti all'Esecutivo per gli interventi sui prezzi, che comportano "15 euro di risparmio su un pieno da 50 litri" e per l'azione anti-speculazione. Su questo Mimit, Mef e GdF sono già al lavoro

Economia - di Eva De Alessandri - 19 Marzo 2026 alle 12:01

Il dl carburanti, provvedimento varato dal Governo per fronteggiare gli aumenti dei prezzi del carburante e contribuire con un taglio ai rincari è stato accolto positivamente dalle associazioni di categoria che si occupano di lavoro e trasporto. Unanime il plauso e qualche distinguo, fisiologico. «Il decreto carburanti va nella direzione giusta. Il Governo ha fatto quello che andava fatto: intervenire subito, alla pompa, per tutti. Non solo per chi ha un Isee basso, ma per ogni famiglia e ogni impresa che fa il pieno. Bene così», ha detto Roberto Capobianco, presidente Nazionale di Conflavoro Pmi.

Con dl carburanti 15 euro di risparmio su un pieno da 50 litri

L’esponente della confederazione ha spiegato che «Oltre 30 centesimi in meno alla pompa significano ossigeno immediato. Il decreto taglia 25 centesimi di accise, ma il risparmio reale per chi fa il pieno è di 30,5 centesimi al litro: perché l’IVA al 22% si calcola anche sulle accise, e quando le accise scendono, scende anche l’IVA. Sono 15 euro in meno su un pieno da 50 litri, oltre 150 euro a settimana per un’impresa che consuma 500 litri di gasolio. Per l’artigiano che ogni mattina carica il furgone, per il rappresentante che macina chilometri, per il piccolo trasportatore che non può fermarsi. Con il Brent a 107 dollari e il gasolio che aveva sfondato i 2,10 euro, le nostre imprese stavano pagando 80 milioni di euro al giorno di costi energetici in più. Il decreto frena questa emorragia».

Plauso di Conflavoro pmi per il regime anti-speculazione

Grande apprezzamento da parte del presidente di Conflavoro Pmi è stato espresso anche sul regime anti-speculazione introdotto dal provvedimento: «Finalmente si colpiscono gli speculatori, non solo i portafogli delle famiglie. Il meccanismo è chiaro: Mr Prezzi monitora, la Guardia di Finanza verifica lungo tutta la filiera, e in due giorni le carte arrivano in Procura. Chi specula sul prezzo del carburante specula sulla pelle delle imprese. Bene che oggi rischi conseguenze vere» ha sottolineato. Per Capobianco «Bene anche il credito d’imposta al 28% per gli autotrasportatori . L’autotrasporto è il sistema circolatorio dell’economia italiana: se si blocca il camion, si blocca il Paese. Il Governo ha capito che proteggere la logistica significa proteggere i prezzi al consumo per tutti».

Esulta Unatras: governo ha recepito le nostre richieste

E proprio sul fronte degli autotrasportatori, esulta Unatras, il coordinamento unitario delle Associazioni nazionali dell’autotrasporto merci che in una nota hanno fatto sapere: «Siamo soddisfatti dell’intervento del Governo sulle accise. In attesa di conoscere l’entità della riduzione, il giudizio per l’autotrasporto italiano è positivo. Il provvedimento produce tre effetti concreti: introduce un credito d’imposta per l’autotrasporto professionale, riduce il prezzo alla pompa per tutti senza alcuna distinzione di attività e veicoli e rafforza la vigilanza contro possibili speculazioni. È una risposta agli aumenti indiscriminati e ai rincari che incidono anche sui beni di largo consumo, contrastando dinamiche speculative già emerse». Secondo gli autotrasportatori «Il Governo ha recepito le richieste urgenti avanzate da Unatras, intervenendo sia sul prezzo del carburante sia sul sostegno agli operatori. Continueremo a vigilare per prevenire ogni forma di speculazione, assicurando piena collaborazione al Governo nelle attività di controllo».

Unc: vittoria dei consumatori

Commento positivo anche dall’Unione Nazionale Consumatori, seppur con una celata vena piccata sui tempi dell’approvazione. Il presidente Massimiliano Dona ha rivendicato la «Vittoria dei consumatori. Anche se ci hanno messo 12 giorni di troppo per intervenire, ottima notizia: meglio tardi che mai. Con il taglio delle accise deciso ora dal governo, se varrà per tutti i carburanti, considerando i prezzi medi resi noti oggi dal Mimit, il gasolio in modalità self service in autostrada, nell’ipotesi di prezzi industriali costanti, scenderà a 1,864 euro, con un risparmio per un pieno di 50 litri pari a 15,25 euro, la benzina diminuirà a 1,645 euro con una minor spesa a rifornimento sempre pari a 15,25 euro, mentre nella rete stradale nazionale il gasolio calerà a 1,798 euro e la benzina a 1,562 euro».

 

Mimit, Mef e GdF operativi contro la speculazione

Intanto parallelamente all’azione per fronteggiare i rincari, il governo è al lavoro sul fronte del contrasto alla speculazione. Già da questa mattina, a nemmeno 12 ore dall’entrata in vigore del provvedimento, i ministri delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, hanno predisposto, con la collaborazione della Guardia di Finanza, un’immediata azione di controllo sulla rete di distribuzione dei carburanti, come previsto dal decreto-legge approvato in Cdm e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che conferisce nuovi, importanti e straordinari poteri al Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit. Nelle prime ore della giornata si è tenuta a Palazzo Piacentini una riunione della Cabina di regia della Commissione di allerta rapida, nel corso della quale il Garante per i prezzi ha fornito alla Guardia di Finanza la lista dettagliata degli operatori della distribuzione e delle relative compagnie petrolifere che non hanno ancora adeguato il prezzo dei carburanti al taglio delle accise, per un’immediata e straordinaria azione di controllo in tutta la rete stradale e autostradale.

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di Eva De Alessandri - 19 Marzo 2026