Il procuratore sotto accusa
Gratteri condannato pure della Federazione della Stampa: “Inaccettabili le frasi intimidatorie contro i giornalisti del Foglio”
Da Tajani a Barachini a Gelmini a Paita, parole di sconcerto per le frasi usate dal magistrato contro il giornale diretto da Cerasa
L’intervista del Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri a Il Foglio e la frase, “Con voi faremo i conti dopo”, ha destato sconcerto e perplessità nel mondo politico. Il quotidiano diretto da Claudio Cerasa ha chiesto l’intervento di Fnsi e ordine dei giornalisti. E la Federazione della stampa è intervenuta duramente contro il magistrato.
L’intervento della Fnsi: “Parole di intimidazione”
“Le parole del Procuratore di Napoli Nicola Gratteri non fanno onore alla sua storia, alla storia di chi ha pagato e paga in prima persona la lotta contro ogni forma di illegalità e minacce. Quindi, Gratteri smentisca o si scusi per le sue parole rivolte al Foglio”. Così il presidente della Fnsi, Vittorio Di Trapani, interpellato dall’Adnkronos sulle affermazioni del procuratore di Napoli riferite dal direttore del Foglio, Claudio Cerasa.
“Alludere a ‘conti’ da fare e a non meglio precisate ‘reti’ è incompatibile con la difesa della libertà di stampa. Il suo dovere di magistrato – prosegue Di Trapani – è tutelarla, non intimidirla”.
“Inoltre – sottolinea ancora Di Trapani – Gratteri farebbe bene a rendersi conto che queste uscite sono anche i migliori assist offerti a chi vuole delegittimare la magistratura in vista del referendum. E invece la Costituzione si difende sempre. E tutta. Tanto l’indipendenza della magistratura quanto la libertà di stampa sancita dall’articolo 21″, conclude il presidente della Fnsi.
Tajani: “Attacco a libertà di stampa”
“Voglio esprimere solidarietà al quotidiano ‘Il Foglio’, per le gravi minacce subite dal procuratore Gratteri. Un atto gravissimo che lede la libertà di stampa. È inaccettabile che un magistrato cerchi di censurare l’informazione, che rivolga intimidazioni, paventando ritorsioni, nei confronti di giornalisti colpevoli soltanto di fare il proprio lavoro. Un cattivo esempio, in contrasto anche con l’appello del Presidente della Repubblica al rispetto dei toni e del libero pensiero”. Lo scrive sui social, Antonio Tajani, vicepremier e leader di Fi.
FdI: “Attacchi inaccettabili”
“Le recenti esternazioni del procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, nei confronti de Il Foglio rappresentano un fatto gravissimo che non può e non deve passare sotto silenzio. Minacciare di ‘fare i conti’ con una testata giornalistica all’indomani del referendum sulla riforma della giustizia non è solo un attacco alla libertà di informazione, ma un segnale inquietante di una parte della magistratura che scambia il proprio ruolo per una tribuna di lotta politica e personale. Associare chi sostiene le ragioni del Sì a contesti opachi o, peggio, lanciare intimidazioni a chi fa informazione e esercita il diritto di critica, è un comportamento inaccettabile, soprattutto da parte di un magistrato. ”. Lo dichiara in una nota il deputato di Fratelli d’Italia, Alice Buonguerrieri, componente della Commissione Giustizia.
Italia Viva e Noi Moderati a difesa della libertà di stampa
Maria Stella Gelmini, parlamentare di Noi Moderati, e Raffaella Paita, capogruppo di Italia Viva al Senato, stigmatizzando senza sconti le parole di Gratteri, definendole “incompatibili con la libertà di stampa“.
Barachini: “Difendere l’articolo 21”
“Stupisce che una dichiarazione dal contenuto assimilabile ad una sorta di intimidazione alla libera stampa arrivi da un magistrato“. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria commenta così le parole rivolte da Nicola Gratteri a Il Foglio a proposito del referendum sulla Giustizia. “Esprimo la mia vicinanza al Direttore del Foglio. Attendiamo che il procuratore si scusi”, aggiunge Barachini.