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“Gli ho dato tanti sculaccioni che…”. Cinque educatrici indagate per presunti maltrattamenti su bimbi disabili

Regime di paura

“Gli ho dato tanti sculaccioni che…”. Cinque educatrici indagate per presunti maltrattamenti su bimbi disabili

Cronaca - di Gabriele Alberti - 9 Marzo 2026 alle 16:51

Quattro educatrici sono state sospese dalla professione a Sassari per presunti maltrattamenti nei confronti di minori disabili. I provvedimenti sono stati eseguiti dalla Polizia di Stato su richiesta della Procura, mentre una quinta insegnante è stata deferita per abuso dei mezzi di correzione. La struttura coinvolta è stata sequestrata e i ragazzi trasferiti in una comunità alternativa.

Le accuse

I provvedimenti hanno fatto seguito a seguito di un’articolata attività investigativa che ha permesso di raccogliere elementi di responsabilità a carico delle educatrici. Le quali avrebbero commesso maltrattamenti nei confronti di alcuni ragazzi affetti da disturbi dello spettro autistico, affidati alle loro cure. La Procura della Repubblica di Sassari ha richiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari i provvedimenti eseguiti, mentre una quinta insegnante è stata deferita per abuso dei mezzi di correzione.

Gli ho dato degli sculaccioni così forti che mi si è attivato il contapassi». Questa una delle frasi che figurano nell’ordinanza con cui il giudice per le indagini preliminari ha deciso per il 5 marzo scorso il sequestro di “Cometa”: comunità per minori disabili presente all’interno del Rifugio Gesù Bambino di Sassari. L’inchiesta, ricostruisce La Nuova Sardegna, risale al 2024, ed è partita dopo alcune segnalazioni. Questa frase è riferita a un episodio che ha coinvolto a un bimbo affetto da autismo grave:  stava giocando con un triciclo nel cortile della struttura. Lo avrebbe preso per un braccio e sculacciato più volte con forza. Poi avrebbe raccontato la sua azione, senza alcuna remora ai colleghi.

Cinque operatrici indagate

Sempre lo stesso bambino sarebbe stato coinvolto da una altro episodio increscioso, nel 2024. La donna, precisa il quotidiano sardo, gli avrebbe dato una sberla colpendolo alla bocca. Mercoledì mattina tutte e cinque dovranno comparire davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia. L’ipotesi è quella di aver creato un regime di paura dentro la comunità con l’aggravante di aver commesso i fatti in danno di persone minori d’età. Naturalmente a supporto dei procedimenti c’è la documentazione fornita dalle telecamere installate all’interno della struttura.

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di Gabriele Alberti - 9 Marzo 2026