Appuntamento 9 marzo
Giornate Fai di primavera: al Ministero della Cultura la presentazione con Giuli
Porte aperte all’arte e alla bellezza, grazie alle Giornate Fai di Primavera che tornano in tutta Italia, per la 34esima edizione, sabato 21 e domenica 22 marzo. Il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico, che interesserà 400 città e 780 luoghi del nostro Paese grazie all’impegno di migliaia di volontari e volontarie, offrirà tante possibilità di visita.
A illustrare i dettagli di questa 34ma edizione delle Giornate FAI di Primavera, il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli: appuntamento lunedì 9 marzo 2026, alle ore 11:30 nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura (Via del Collegio Romano, 27 – Roma).
Interverranno: il presidente FAI, Marco Magnifico; la Direttrice Culturale FAI, Daniela Bruno; il Direttore Rai Cultura ed Educational, Fabrizio Zappi; la Responsabile Team Politico della Rappresentanza Commissione europea in Italia, Cristina Monti; la Responsabile comunicazione corporate e relazioni istituzionali di Ferrarelle, Rita Genuini; l’AD di Dolce&Gabbana, Alfonso Dolce; il Direttore Affari Istituzionali, Regolazione e Climate Change del Gruppo Edison, Simone Nisi; l’AD di Nims, Davide Celin.
Fai di Primavera: l’Italia diventa un museo a cielo aperto
Ogni anno, le Giornate FAI trasformano l’Italia in un museo a cielo aperto, svelando tesori solitamente inaccessibili o dimenticati. Organizzata dal Fondo per l’Ambiente Italiano, l’iniziativa nasce nel 1993 per educare alla bellezza e alla tutela del nostro immenso patrimonio storico e naturale.
Dal 1993 un evento che ha attratto 15 milioni di visitatori
Nel corso di questi appuntamenti, le porte di luoghi straordinari si spalancano per i cittadini: non solo palazzi e chiese, ma anche siti industriali, caserme, borghi e laboratori artigianali. Tra le aperture più attrattive vanno ricordate l’Isola Gallinara (SV) e l’Isola Bisentina (VT) oppure sedi istituzionali e mediatiche come Palazzo Chigi e la Rai di Milano. E ancora, luoghi carichi di storia come l’ex carcere del Buoncammino a Cagliari (che nel 2015 registrò il record di 28.000 presenze) o la Fortezza del Varignano.
Dalla prima edizione a oggi, l’evento ha guidato oltre 15 milioni di visitatori alla scoperta della “Grande Bellezza” italiana, grazie al supporto costante di migliaia di volontari.