Il post del ministro
Fino a dove possono arrivare i missili iraniani? Il commento di Crosetto: “Sull’Oceano Indiano un test fallito a metà”
Il ministro della Difesa Guido Crosetto è intervenuto sui social per rispondere alle osservazioni relative alle capacità missilistiche iraniane. “Non sono smentite come lei potrebbe capire con facilità. Si tratta di un test. Fallito a metà. Non avere in dotazione non significa essere alla ricerca. Purtroppo”. Così su X il ministro della Difesa replicando al post di un utente, Ciro Nappi, che, a proposito dei missili iraniani diretti alla base Usa sull’isola di Diego Garcia, aveva scritto «Fino a qualche giorno fa si diceva: «Non credo che i missili iraniani possano arrivare fino in Sicilia’. Parole smentite nella nottata, visto che due missili (uno distrutto, l’altro ha subito un malfunzionamento) erano in rotta verso la base aerea di Diego Garcia, a circa 4.000 km».
Il caso dei missili diretti a Diego Garcia
La discussione è nata dopo un commento che richiamava il lancio di missili iraniani in direzione della base statunitense di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, a circa 4.000 chilometri di distanza. I missili dell’Iran hanno raggiunto anche l’Oceano Indiano ma non sono riusciti a colpire il loro obiettivo, la base anglo-statunitense che si trova sull’isola Diego Garcia. Uno dei due ha smesso di funzionare in volo, mentre l’altro è stato abbattuto da una nave da guerra Usa.
“I missili iraniani possono colpire Roma”
«Un passo significativo», l’ha definito comunque Teheran perché «dimostra che la gittata dei nostri missili va ben oltre quanto il nemico avesse immaginato in precedenza». Lo ha ammesso anche il capo dell’esercito israeliano, Eyal Zamir, che ha avvertito: «La loro gittata può raggiungere le capitali europee: Berlino, Parigi e Roma si trovano tutte nel raggio di minaccia diretta».
Anche il Mar Rosso e lo Stretto di Bab al-Mandab potrebbero essere teatro di ritorsioni iraniane, se gli Stati Uniti dovessero decidere un’azione militare sull’isola di Kharg. Ad affermarlo sono fonti all’agenzia Tasnim, affiliata ai pasdaran, secondo cui se Washington dovesse dare seguito alle minacce di invadere lo strategico polo petrolifero, l’Iran risponderebbe con misure «senza precedenti», tra cui raid su altre vie navigabili strategiche.
“L’Iran ha una gittata superiore”
Secondo l’analisi di Nawaf M. Al-Thani, ex portavoce ufficiale e direttore delle comunicazioni strategiche (Stratcom) presso il Ministero della Difesa del Qatar, scrittore e docente di relazioni internazionali e difesa, «se il resoconto sull’attacco a Diego Garcia è accurato, allora una delle ipotesi fondamentali sul programma missilistico iraniano è appena crollata».
«Per anni – scrive – il limite massimo accettato era di circa 2.000 chilometri. Un missile balistico che raggiunge Diego Garcia suggerisce una gittata di circa 4.000 chilometri, il che lo sposta dalla categoria a medio raggio a quella a raggio intermedio (IRBM). Si tratta di un salto strategico. La vera notizia – spiega Al-Thani- non è se il missile sia stato intercettato. È che l’Iran potrebbe aver dimostrato una gittata ben oltre quella che gran parte del mondo credeva possedesse».