A Radio 24
Filini: “Dopo le dimissioni di Santanchè, il governo può ripartire senza distrazioni. Vogliamo completare il programma”
“Non penso che salteranno altre teste, abbiamo assistito ad un passo indietro fatto da Delmastro e dalla Bartolozzi ed in ultimo anche da Daniela Santanchè. Questo è un messaggio chiaro che il Governo vuole ripartire non vuole distrazioni per la sua azione per quest’anno che ci separa dalle prossime elezioni”. Lo ha detto Francesco Filini, responsabile programma Fratelli d’Italia, a 24 Mattino su Radio 24.
Filini: dopo Santanchè non salteranno altre teste
“Abbiamo un anno che ci separa dalle prossime elezioni e il governo non vuole questioni che ci distraggono dal nostro operato – ha aggiunto – È una questione di opportunità: il governo vuole rilanciare la sua azione in quest’ultimo anno e non vuol essere distratto da questioni che non hanno a che fare con quello che fatto il governo in questi anni”.
Per Filini “le dimissioni della Santanchè non rappresentano nessun precedente: è una valutazione di merito fatta su questioni specifiche e non costituisce nessun precedente. Non abbiamo una regola, il rinvio a giudizio non equivale a dimissioni. Ci vuole specificità su tante cose. Queste questioni rischiavano di distrarre ulteriormente dall’azione di governo e in quest’anno noi non vogliamo distrazioni”.
“Una legge elettorale per governare 5 anni”
Nell’intervista condotta da Simone Spetia di Radio 24 non è mancato un passaggio sul premierato, che “fa parte del nostro programma elettorale, andremo avanti. Il premierato è la garanzia che chi vince le elezioni possa governare cinque anni e nel caso in cui ci dovessero essere crisi di governo si va di nuovo ad elezioni”, ha detto il responsabile programma Fratelli d’Italia. “E’ una riforma che noi intendiamo portare avanti e la porteremo avanti nei prossimi mesi”, ha assicurato Filini. “La stabilità politica è un valore imprescindibile, per tutelare chiunque governerà anche nei prossimi anni. Questa legge elettorale prevede anche l’ipotesi di un pareggio, ma non abbiamo garanzie che chiunque vinca possa governare 5 anni”.