Si muovono i sindacati
“Farà tutto l’Intelligenza artificiale, non ci servite più”: licenziati 37 dipendenti di un’azienda di Venezia
Un’altra azienda ha deciso di adottare l’intelligenza artificiale per fare a meno del personale. Si tratta di Invescloud, filiale Usa con sede italiana a Marghera, che ha iniziato una procedura di licenziamento totale per 37 persone, in cui sono coinvolti 29 impiegati, 7 quadri e un dirigente. La notizia è stata riportata inizialmente da La Nuova Venezia, che ha precisato come la notizia della liquidazione collettiva sia stata inviata prima alle associazioni sindacali e a quelle di categoria, tra cui Federmeccanica e Confindustria Veneto Est, per poi giungere ai diretti interessati. Nella lettera, l’azienda illustra senza mezzi termini una trasformazione organizzativa connessa all’evoluzione tecnologica. Le intenzioni sono piuttosto chiare: il modello operativo italiano non si adatta più alle innovazioni digitali.
Non ci sono dettagli che facciano pensare a una crisi di Investcloud, visto che il bilancio 2024 ha registrato un utile netto di 501mila euro e un fatturato di 9,9 milioni, in aumento del 63% rispetto al 2023. Eppure l’impresa ha deciso di fare a meno dei dipendenti, evidenziando che la sede italiana sia diventata «strutturalmente anti-economica e inefficiente». A quanto pare, il modello precedente aveva alcuni problemi di duplicazione operativa e tempi di lavoro più lunghi. Al fine dell’ottimizzazione, il nuovo sistema punta all’utilizzo di una smart platform centralizzata in cui concentrare tutto.
Venezia, l’azienda Investcloud licenzia tutto il personale per sostituirlo con l’intelligenza artificiale
Il caso italiano non è l’unico nella lista: altri tagli al personale di Investcloud sono stati registrati negli Usa, a Singapore e in Inghilterra. Gli impiegati di questa società si occupano principalmente di soluzioni cloud e dimostrazioni tecnologiche per clienti del settore finanziario. La mano umana, noi lo vediamo tutti i giorni, resta fondamentale», ha spiegato a La Stampa uno dei lavoratori licenziati. Ma l’obiettivo dell’azienda, ormai, è quello di concentrare tutte le funzioni in pochi centri globali.
La protesta dei sindacati
Non si sono fatte attendere le repliche dei sindacati, dopo quanto accaduto. Michele Valentini, segretario generale della Fiom Cgil di Venezia, ha già annunciato le proprie intenzioni: «Giovedì 19 vedrò la InvestCloud Italy. E immagino mi dirà che hanno perso in competitività non tanto i suoi prodotti, quanto i dipendenti, perché esiste una tecnologia sempre più forte, sempre di più». Anche Matteo Mansiero, di Fim Cisl, è intervenuto: «È necessario che vengano definite nuove regolamentazioni per arginare un fenomeno che rischia di allargarsi in tutto il settore delle nuove tecnologie». Siamo davanti a una tematica molto delicata, visto che il World Economic Forum prevede che nel 2030 l’Ia potrebbe eliminare 92 milioni di posti di lavoro globalmente, generando a sua volta circa 170 milioni in nuove professioni.