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Famiglia nel bosco, Nordio invia gli ispettori e i giudici lamentano “toni aggressivi”. La garante per l’Infanzia: nessun rischio adozione

Dolore e attesa

Famiglia nel bosco, Nordio invia gli ispettori e i giudici lamentano “toni aggressivi”. La garante per l’Infanzia: nessun rischio adozione

Cronaca - di Alessandra Parisi - 10 Marzo 2026 alle 15:29

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha confermato l’invio degli ispettori per svolgere approfondimenti sul caso della famiglia nel bosco dopo l’ultima tegola: l’allontanamento della mamma dalla struttura dove viveva con i tre figli in seguito a una ordinanza choc del tribunale dell’Aquila. La decisione del Guardasigilli arriva dopo l’ordinanza del tribunale dei minorenni che ha disposto la separazione di Catherine Birmingham dai bimbi. Ma è solo la seconda parte di un percorso già avviato nei mesi scorsi.

Famiglia nel bosco, Nordio invia gli ispettori all’Aquila

“Va ricordato – ha detto Nordio –  che un accertamento preliminare era già stato avviato a novembre. E direi che ora è arrivato il momento di una definitiva conclusione di questa vicenda”. Quando venne disposta la sospensione della responsabilità genitoriale della coppia anglo-australiana il ministero aveva disposto una prima istruttoria interna. Ma la verifica si era limitata all’esame degli atti e della documentazione. Ora, invece, il ministero ha deciso per l’invio diretto di ispettori presso il tribunale aquilano. Una volta terminata l’ispezione, sarà redatta una relazione che finirà sul tavolo del ministro. Che avrà due opzioni: archiviare o promuovere un’azione disciplinare al Csm. Sarà poi il consiglio dei magistrati a decidere su un’eventuale sanzione disciplinare nei confronti dei colleghi dell’Aquila. Una decisione che, comunque, potrebbe sempre essere impugnata davanti alla Cassazione.

I magistrati lamentano toni aggressivi: non abbiamo pregiudizi sui genitori

I magistrati aquilani, intanto, hanno deciso entrare in campo con una nota ufficiale dopo il tanto ‘clamore’ scatenato dall’ordinanza di allontanamento. Lamentano i toni aggressivi ‘e non continenti’ di alcuni commenti. E assicurano di non avere pregiudizi nei confronti dei genitori e di non agire per posizioni ideologiche. “Ogni iniziativa giudiziaria di loro competenza – scrivono il Tribunale per i minorenni dell’Aquila e il Tribunale e la Procura minorile – è ispirata esclusivamente ai principi di tutela dei diritti delle persone di minore età, come sanciti nella Costituzione e nelle fonti di diritto internazionale”.

Il papà Nathan ringrazia per la solidarietà ma chiede di non fare proteste

Nel frattempo, in attesa dell’esito del ricorso presentato dai legali della famiglia,  l’iter giudiziario prosegue. E la vita del coppia Trevallion va avanti nella speranza di potersi riunire ai propri figli, costretti a subire traumi continui. Mentre il padre va alla casa famiglia, ieri accompagnato dalla zia e dalla nonna dei piccoli, la madre per ora è costretta a rimanere nel casolare nel bosco. Non sono state ancora definite, infatti, le modalità con cui potrà recarsi nella struttura per far visita ai tre bimbi. “Voglio che i bambini tornino a casa, ma fino a che questo non succede preferisco che restino qui”, ha detto papà Nathan lasciando la casa famiglia. “Ringrazio tutti per la solidarietà. Chiedo però con rispetto di non organizzare presìdi o proteste davanti alla casa famiglia o alle abitazioni private”.

Mantovano: qualcosa è andato storto, prima non  avevano turbe

“Mi pare che qualcosa è andato storto”, ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. “E che questi bambini, che vivevano come conosciamo e non avevano turbe di ogni tipo, oggi si producono in gesti di auto lesionismo, hanno bisogno di assistenza psicologa. E sono rientrati ad uno standard non green e non corrispondente al loro superiore interesse”.

La Garante per l’Infanzia: non c’è rischio di adozione dei bambini

Intanto la Garante regionale per l’Infanzia, Alessandra De Febis, ha smentito il rischio di adozione dei minori, come ventilato nei giorni scorsi dal perito di parte Tonino Cantelmi. “Allo stato attuale non esiste alcun rischio di adozione dei bambini. E il provvedimento adottato non ha mai previsto la separazione definitiva dei minori dalla loro famiglia. Si tratta di misure temporanee di tutela, disposte esclusivamente nell’interesse dei minori”. Poi ha precisato che i tre fratellini non verranno separati tra loro. “Non è corretto affermare che non esistano strutture disponibili ad accoglierli. Le istituzioni competenti stanno valutando tutte le soluzioni possibili. Compresa l’eventualità che i minori possano restare nella struttura che attualmente li ospita, per evitare ulteriori traumi. Va tuttavia ricordato che nelle comunità sono presenti anche altri minori, la cui tutela deve essere garantita”.

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di Alessandra Parisi - 10 Marzo 2026