Parole distensive
Faccia a faccia in tv tra Nordio e Grosso, il ministro è certo: “Vincerà il Sì, poi dialogo con le opposizioni”
Il Guardasigilli invita alla pacificazione e apre all'opposizione sui decreti attuativi. L'esponente del No gli riconosce lealtà
Su Skytg24 è andato in onda il faccia a faccia tra il ministro della giustizia, Carlo Alberto Nordio, e il presidente onorario del Comitato per il No, il docente universitario Enrico Grosso. Un confronto sereno e pacato, pur con legittime posizioni diverse: il Guardasigilli apre all’opposizione sul dopo e sottolinea come la riforma costituzionale non leda in alcun modo l’autonomia dei Pm ma la rafforzi. Grosso ribadisce le sue critiche ma riconosce al ministro buonafede e lealtà nell’esporre le sue ragioni.
Le parole del Ministro
“Faremo di tutto per ritrovare pacificazione”, ha detto Nordio durante il confronto. ‘Ci saranno assolutamente più garanzie’ per i cittadini con la separazione delle carriere”, ha aggiunto il Guardasigilli. ‘Questi due Csm resteranno assolutamente indipendenti e autonomi come è scritto nell’articolo 104 della Costituzione: perché dovrebbe essere indebolito il pubblico ministero soltanto perché viene svincolato dalla situazione in cui si trovano i giudici? Devono avere due culture diverse: il giudice deve avere quella dell’imparzialità, il giudice deve avere la cultura della tecnica dell’indagine proprio perché è il capo della polizia giudiziaria come dice la Costituzione e il codice di procedura penale”.
“Se vince il No nessun effetto sul governo”
Nordio ha rimarcato che, in caso di vittoria del No, “non ci sarebbe nessun effetto sul governo”. Ma ha detto di essere sicuro di una vittoria del Si e di aspettarsi un’affluenza alta, “tra il 50 e il 60&”. “Se vincerà il Si- ha proseguito il ministro- la parola d’ordine sarà collaborazione con le opposizioni”.
Grosso: “Dico No ma credo alla buonafede del ministro”
“Credo nella sua buonafede detto questo leggo i testi e qui il problema non è l’assoggettamento formale della magistratura alla politica: non c’è scritto, il problema è quello che di fatto può avvenire”, ha detto Enrico Grosso e rispondendo a una domanda posta dal ministro sulla parte della riforma secondo la quale ci sarebbe un rischio per l’autonomia dei magistrati. “Questa riforma intervenendo sulla composizione del Csm e togliendo la funzione disciplinare al Csm” produrrà “maggiori condizionamenti per i magistrati”. ” Questa riforma smantella quel Csm e quindi quella autonomia e quella indipendenza ne risulteranno indebolite”, ha proseguito ancora Grosso. L’esponente del No a differenza del Guardasigilli, si aspetta un’affluenza, “intorno al 43-45% massima”. Per Grosso, “la riforma poteva e doveva essere fatta con una legge ordinaria e non costituzionale”.
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