I tormenti di Schlein
Elly guarda al futuro ma non vuole fare le primarie: sa che a vincerle sarà Giuseppe Conte
Tutti i sondaggi interni danno il leader pentastellato nettamente vincente. Anche Decaro è avanti alla segretaria Pd
Elly Schlein conclude il suo tour all’interno del partito. Riafferma il suo impegno per il No al referendum critica il governo. Ma si guarda bene dal parlare di primarie di coalizione. Per un semplice, unico motivo: sa che se si dovesse votare il candidato a premier a vincere sarebbe Giuseppe Conte.
Le parole di Schlein
‘Troveremo una modalità di scelta condivisa” sul candidato premier del centrosinistra. Intervistata da ‘Il Manifesto’ Elly Schlein esclude scontri interni al Pd e all’opposizione per l’individuazione del candidato alla guida della coalizione. ”Siamo tutti consapevoli della grande responsabilità che abbiamo: per la prima volta -assicura- dopo oltre 20 anni possiamo andare al governo con una coalizione progressista vincendo le elezioni”. Nessun accenno alle primarie di coalizione.
I sondaggi premiano “Giuseppi”, Elly superata anche da Decaro
Conte risulta essere il leader dell’opposizione con il più alto indice di gradimento personale e l’unico in grado di sfidare direttamente Giorgia Meloni in scenari di ballottaggio o premierato. In un ipotetico sondaggio sulle primarie, Conte supererebbe Elly Schlein con un distacco significativo. Questo accade perché mentre la grandissima maggioranza (93%) degli elettori pentastellati indica il proprio segretario candidato leader, nel Pd la situazione è più complessa e solo il 53% sceglie Schlein come leader della coalizione, mentre i restanti si dividono tra diversi altre opzioni (in particolare Silvia Salis l’attuale sindaco di Genova raccoglie molti consensi) e addirittura il 18% dichiara di preferire Conte come proprio candidato.
Pur guidando il primo partito della coalizione, Schlein fatica a consolidare lo stesso livello di fiducia personale di Conte nell’elettorato generale, venendo talvolta preceduta per gradimento anche da figure come Antonio Decaro e Paolo Gentiloni.
I tormenti di Elly
Qualsiasi fosse la legge elettorale in vigore ormai il sistema bipolare impone politicamente alle coalizioni di indicare il leader. L’unica cosa da fare, consona alla prassi dello schieramento, sarebbero le primarie ma è quasi certo che a vincerlo sarebbe l’ex presidente del Consiglio pentastellato. L’unico caso in Europa in cui il segretario del principale partito di opposizione non ha le carte in regola e il consenso popolare per andare a guidare il governo.
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