Uno strano episodio
Due misteriosi video pubblicati e rimossi dalla Casa Bianca: impazzano le teorie degli utenti sul web
È giallo alla Casa Bianca, dopo che due strani video sono stati postati sui social e poi cancellati. Qualcuno ha azzardato la possibilità di un attacco hacker oppure di una nuova prova per la strategia di comunicazione scelta da Donald Trump. Comunque sia, i filmati mostrano immagini casuali e registrano audio incomprensibili, oltre che decontestualizzati. Il primo video è comparso nelle prime ore del mattino in Italia e dura qualche secondo: si intravedevano delle scarpe da donna e dei pantaloni a zampa d’elefante, oltre a delle bottigliette di plastica al lato. Si sente anche una voce che dice: «Sta per essere lanciato, giusto?», mentre sullo schermo appare la scritta “Sound on” che sembra generata grazie all’app di Snapchat.
Alla fine, il video è stato rimosso dopo un’ora e mezza, ma senza nessuna spiegazione. Poco dopo, sugli account X e Instagram compare un nuovo video breve, in cui c’è una bandiera americana sullo sfondo, da cui spunta una piccola interferenza visiva. Tranne che per lo stendardo degli Usa, il video è quasi completamente scuro e l’unico suono udibile è quello di una notifica telefonica. Stavolta la frase “Sound on”, accompagnata dagli emoticon dello smartphone e dell’alto parlante, appare nella descrizione del post. Anche questo verrà cancellato in seguito, senza alcuna spiegazione.
Due strani video pubblicati e rimossi dalla Casa Bianca sui social
Le teorie sui filmati sono molteplici e tutte diverse. Come riporta il Financial express, qualcun ha pensato a un’escalation militare contro l’Iran, altri a un annuncio di cessate il fuoco, a una nuova app della Casa Bianca oppure al lancio di una piattaforma di comunicazione. Non si escludono le possibilità che l’account sia stato violato o che semplicemente siano stati divulgati due post accidentali. L’evento ha innescato grande curiosità negli utenti, anche alla luce delle dichiarazioni ai giornalisti dell’addetta stampa di Donald Trump, Karoline Leavitt, in una riunione d’aggiornamento. La funzionaria aveva spiegato che le forze armate americane sono «molto vicine al raggiungimento degli obiettivi fondamentali» dell’azione militare contro l’Iran e che se la Repubblica islamica «non riesce ad accettare la realtà del momento, se non riescono a capire che sono stati sconfitti militarmente», potrebbero arrivare altri attacchi.