CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

M5S invita Carc, pro-Pal e predicatori islamici alla Camera, indignazione di FdI: vergognoso

E due: bis del delirio M5S

Dopo Hannoun tocca a Carc, pro-Pal e flotille: M5S invita tutti alla Camera. FdI: vergognoso, porte aperte a eversivi e antisemiti

Politica - di Chiara Volpi - 17 Marzo 2026 alle 16:44

Non c’è limite al peggio, specialmente – viene da dire – quando si tratta della gestione delle sedi istituzionali da parte del Movimento 5 Stelle che, dopo aver aperto i palazzi del potere a figure ambigue finite nelle inchieste sui finanziamenti ad Hamas, ora si rifanno sotto con il bis di una nuova, inquietante “ospitata” che ostenta un carnet tutto da decodificare… Dunque, l’iniziativa è in calendario per dopodomani (giovedì 19 marzo, ndr) alla Camera, dove andrà in scena un incontro dal titolo che è già tutto un programma: Per un governo che attui la Costituzione. Una dichiarazione d’intenti riassunta in un giro di parole che sembra lasciar intravedere tra le righe del grottesco. E che grottesco…

M5S sempre più “oltre”: dopo Hannoun alla Camera, ora tocca ai Carc

Sì, avete letto bene: grottesco. Perché a quanto risulta, pare che a parlare di Carta fondamentale i deputati M5S (tra cui Ascari, Barzotti, Carotenuto e Maiorino), oltre a colleghi di Avs, abbiano invitato il fior fiore della galassia antagonista e pro-Pal, accompagnati a loro volta da una serie di rappresentanti vari sparsi in titoli, sigle e acronimi sconosciuti ai più. Ma tutti rigorosamente anti-sistema e di stampo dichiaratamente eversivo. Pertanto, nella lista degli invitati spiccano i Carc (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo), sigla che nel proprio statuto sogna la «rivoluzione socialista», e che utilizzerà la piazza di Montecitorio per lanciare una “controffensiva” giudiziaria contro i deputati di Fratelli d’Italia.

Doppio sfregio, i Carc utilizzeranno il sito istituzionale per lanciare una “controffensiva” giudiziaria contro FdI

Per l’esattezza, come anticipa Il Tempo in un esaustivo servizio sull’iniziativa, il partito dei Carc (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo) alla Camera coglierà «l’occasione dell’incontro per tenere nella Piazza di Montecitorio un conferenza stampa tutta sua, nella quale presentare ai media la querela presentata contro i deputati di FdI Sara Kelany e Francesco Filini, rei di aver presentato ad ottobre scorso una interrogazione parlamentare a Piantedosi proprio sul partito che, nato nel 1992, ha per «obiettivo, dichiarato in un pagina del loro sito web, quello di “costruire la rivoluzione socialista” in collaborazione con un’altra sigla, il (n)Pci. Il primo si occuperà, si legge ancora, di “sviluppare la tattica”. Mentre il secondo di “attuare la strategia”».

Tra gli ospiti la creme dell’antagonismo, dai pro-Pal a Spin Time

Poteva già bastare. E invece non è ancora tutto. Perché accanto a loro, ecco che la liste degli ospiti sfodera un parterre de rois che farebbe tremare i polsi a chiunque abbia a cuore l’ordine pubblico: dai Giovani Palestinesi alla Global Sumud Flotilla. Passando per gli estremisti di Spin Time e gli eco-vandali di Ultima Generazione (a cui, si potrebbe temere, tele e drappeggi potrebbero ispirare incursioni “coreografate” improvvisate)…

Dulcis in fundo, quindi, ospite d’onore il predicatore torinese Brahim Baya, noto per i suoi attacchi a Israele e la sua propaganda referendaria. Insomma, come non manca di sottolineare il quotidiano capitolino citato, uno «schiaffo alle istituzioni» che ha suscitato l’immediata e durissima reazione dei parlamentari di Via della Scrofa, finiti nel mirino delle querele-farsa dei Carc. E la domanda sorge spontanea (e qualcuno direbbe testualmente): ma che c’azzecca tutto questo con la Costituzione italiana, notoriamente democratica?

Kelany: «Il M5S aderisce a iniziative Carc, realtà eversive e antisemite»

A rispondere all’ardito quesito interviene Sara Kelany, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile dipartimento Immigrazione del partito che, su iniziativa e protagonisti in campo, spiega e risponde: «Dopo aver ospitato in Parlamento soggetti finiti sotto inchiesta per finanziamento del terrorismo internazionale, come Soulaiman Hijazi, braccio destro di Mohammed Hannoun, apprendiamo che un folto gruppo di parlamentari del M5S, ma anche un’esponente di Avs, parteciperanno il prossimo 19 marzo alla Camera dei Deputati ad una iniziativa promossa dal partito dei Carc in favore delle “libertà democratiche” e dell’attuazione della Costituzione. Peccato che i Carc nella propria piattaforma si ripromettano di «cacciare il governo Meloni», cioè il governo democraticamente eletto, per «sostituirlo con un governo di emergenza popolare».

FdI rilancia sulla pericolosità di certe “frequentazioni” grilline

Come dire – e come ribadisce non a caso l’esponente di FdI –: «Di democratico in questo proclama c’è ben poco. E questa sigla, anche riferendosi alle Forze dell’ordine dopo il martellamento ad opera degli antagonisti di Askatasuna, ha definito il poliziotto che è stato aggredito un “Rambo”, che se lo meritava. Senza contare che il fondatore Giuseppe Maj è stato in carcere per associazione sovversiva». Anche qui: questo rapido e intenso riepilogo potrebbe già bastare a capire senso e fine dell’evento. Ma Sara Kelany prosegue: «La sottoscritta, assieme al collega Filini, è stata messa nel mirino da questa organizzazione che, lo stesso giorno, presenterà contro di noi in Piazza Montecitorio una querela, definita una “controffensiva” rispetto alla “impunità e tracotanza dei personaggi che affollano le file di Fdl”».

E ancora. «È un modo di fare e di esprimersi che fa inorridire: sia perché è profondamente anti-democratico. Sia perché ricorda i proclami brigatisti di cui questa nazione non sente affatto la mancanza. È vergognoso che il Movimento 5 Stelle – che ricordiamo, nelle scorse settimane, aver occupato abusivamente una sala della Camera per impedire una conferenza stampa – aderisca alle iniziative di queste realtà eversive ed antisemite, aprendogli addirittura le porte dei palazzi delle istituzioni. Queste sono le realtà violente e sovversive che hanno messo a repentaglio la sicurezza dei cittadini e delle Forze dell’ordine. E che, evidentemente, i Cinque Stelle e una parte della sinistra massimalista sostengono».

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Chiara Volpi - 17 Marzo 2026