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“Dietro i killer di Attanasio e Iacovacci un traffico illecito di visti”: un supertestimone riapre il caso in Congo

La denuncia di FdI

“Dietro i killer di Attanasio e Iacovacci un traffico illecito di visti”: un supertestimone riapre il caso in Congo

Politica - di Carlo Marini - 19 Marzo 2026 alle 12:35

A cinque anni dal tragico omicidio dell’ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere della scorta, Vittorio Iacovacci e del collaboratore Mustapha Milambo, il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Di Giuseppe ha presentato un esposto presso il Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Roma che descrive – si legge nel verbale di denuncia – “situazioni penalmente rilevanti”, con testimonianze e prove documentali. I materiali documentano “un presunto traffico illecito di visti italiani” attivo a Kinshasa che “potrebbe portare nuovi sviluppi finora sconosciuti in relazione alle circostanze che hanno determinato l’uccisione”.

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La denuncia di Andrea Di Giuseppe: c’è un supertestimone

Di Giuseppe “ha raccolto la testimonianza di un attuale diplomatico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a conoscenza dei fatti. Il ‘supertestimone’ ha ricostruito un quadro di gravi irregolarità in merito alla concessione dei visti che risale al periodo precedente l’incarico di Attanasio. Secondo la testimonianza, l’Ambasciatore Attanasio aveva scoperto il racket dei visti già attivo da tempo, che prevedeva una compravendita del visto italiano per 7mila dollari (5mila per il visto, 2mila per biglietto aereo e servizi connessi) con il coinvolgimento di reti criminali locali e internazionali”.

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“L’obiettivo che, grazie al supporto costante del Governo, cercherò di raggiungere – ha dichiarato Di Giuseppe – è garantire che ogni elemento utile venga esaminato dalle autorità giudiziarie affinché si possa arrivare a una piena ricostruzione dei fatti. Lo dobbiamo alla memoria dell’Ambasciatore Luca Attanasio, al sacrificio del carabiniere Vittorio Iacovacci e alla credibilità della Repubblica italiana. Se ci sono stati, come sembra, comportamenti negligenti rispetto alle criticità segnalate prima della morte di Attanasio occorre fare chiarezza e capire quali siano le reali responsabilità di quanto accaduto. E io farò tutto il possibile, a supporto della magistratura e degli organi inquirenti, per fare luce sulla verità. È questa la giustizia di cui il Governo Meloni si fa promotore: un sistema che vada a fondo delle questioni irrisolte, che sia efficiente, trasparente e responsabile nei confronti di tutti i cittadini”.

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di Carlo Marini - 19 Marzo 2026