L'inchiesta del 2024
Corruzione, 15 indagati alla Difesa e perquisizioni a raffica. L’indagine era stata aperta su segnalazione del ministero
Sono una quindicina i nuovi indagati nell’ambito dell’indagine della procura di Roma che ha delegato le perquisizioni al Nucleo di polizia economico e finanziaria della Guardia di Finanza. Un’operazione scattata in seguito alle indagini, coordinate dal pm Lorenzo Del Giudice, su Sogei e sugli appalti informatici che vede fra gli indagati l’ufficiale di Marina, Antonio Angelo Masala. Nell’ambito del filone principale di indagine, l’ex dg di Sogei, Paolino Iorio, arrestato nell’ottobre 2024 per corruzione impropria mentre intascava una tangente da 15mila euro da un imprenditore, ha patteggiato una pena tre anni. A casa dell’ex dg, tornato poi in libertà, erano stati trovati oltre centomila euro, denaro poi sequestrato dalla Guardia di Finanza.
Difesa, il ministero chiarisce: “Massima fiducia, nostre le segnalazioni”
“In merito alle perquisizioni condotte dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine della Procura della Repubblica di Roma, il Ministero della Difesa ha assicurato pieno supporto e massima collaborazione sin dall’avvio delle attività investigative iniziate negli anni precedenti. Eventuali responsabilità accertate saranno perseguite con la massima severità, nel rispetto della legge e delle prerogative dell’Autorità giudiziaria”, dice in una nota, il Ministero della Difesa.
Erano partite, a quanto apprende l’Adnkronos, dalla stessa segnalazione fatta da via XX Settembre qualche anno fa le perquisizioni eseguite dalla Guardia di Finanza in uffici che fanno parte del ministero della Difesa, in Rfi, Terna e Polo Strategico Nazionale nell’ambito dell’indagine della procura di Roma su presunte irregolarità negli appalti informatici. Nel 2024 era partita poi l’inchiesta.
“Le indagini che sono in corso da parte della Procura della Repubblica di Roma nei confronti del ministero della Difesa accerteranno i fatti e indubbiamente se le ipotesi di reato si dimostreranno fondate, sono casi gravi. Io mi preoccupo se è avvenuto un reato, non mi preoccupo del fatto che questi reati vengano scoperti e puniti. Vedremo l’esito di queste indagini”, ha detto il capogruppo al Senato di Fratelli d’Italia Lucio Malan nei pressi di palazzo Madama.