Dopo il referendum
Bignami: “Rispettati gli impegni presi con gli elettori. Ora avanti con l’azione di governo”
Il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera ricorda che la riforma della giustizia era un punto del programma elettorale del centrodestra e non nasconde il rammarico: "La riforma ci avrebbe portato al livello delle grandi democrazie occidentali"
«Quando gli italiani si esprimono bisogna sempre accogliere e rispettare quanto dicono. È importante che abbia votato tanta gente perché questa è sempre una buona notizia. La democrazia vive di questo: della partecipazione popolare».
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, parla in una intervista a Il Giornale dopo il voto al referendum sulla giustizia, che ha visto una vittoria del no.
Riforma nel programma elettorale
L’esponente del centrodestra spiega: «Noi avevamo messo questa riforma nel nostro programma elettorale. Ci eravamo impegnati con gli elettori. Avevamo detto che avremmo presentato una riforma della magistratura con la separazione delle carriere, in modo da rispettare l’articolo 111 della Costituzione. E abbiamo mantenuto anche questo impegno. I partiti politici e le coalizioni dovrebbero sempre comportarsi così: dire agli elettori cosa intendono fare se vincono le elezioni e poi rispettare il programma».
Persa occasione per portare l’Italia a livello delle grandi democrazie
E infatti al di là dell’esito del voto, per Bignami il vero rammarico per Bignami non è la forma ma la sostanza: «la riforma ci avrebbe portato al livello delle grandi democrazie occidentali. E invece non sarà così. E temo che per molto tempo non si riuscirà più ad affrontare questo tema».
Evitata la tentazione dello scontro politico
Guardando alla campagna referendaria appena conclusa però quello che emerge è il piano su cui si è consumato il confronto: la sinistra alla ricerca dello scontro politico e la maggioranza che ha provato a raccontare la riforma nel merito. Il presidente dei Deputati del partito di Meloni spiega la scelta: «Abbiamo evitato la tentazione di andare allo scontro politico. Credo che abbiamo fatto bene. Abbiamo cercato in tutti i modi di spiegare in che cosa consistesse la riforma e perché fosse un elemento di miglioramento dello Stato di diritto. Sarebbe stato sicuramente meglio che il fronte del No evitasse la contrapposizione, rimanendo sul merito». E sulle ragioni della sconfitta si chiede prima di tutto «quale sia il motivo per il quale non siamo riusciti a spiegare fino in fondo perché questa riforma era giusta».
Nei prossimi giorni l’analisi del voto
In ogni caso ad attendere FdI c’è sicuramente una analisi del voto che il partito farà nei prossimi giorni «Valuteremo il risultato, guardando anche nei territori come è andata. Ora ci concentreremo sull’azione di governo».
Nella parte finale della campagna è scesa in campo Giorgia Meloni, che per Bignami «ha dimostrato di avere un consenso politico molto elevato, superiore alla stessa area politica di centrodestra . La conosco da un po’ di tempo e non l’ ho mai vista sottrarsi a una battaglia politica o elettorale» e visto che tra un anno si vota per le elezioni politiche: «spero che ora gli elettori di centrodestra comprendano come serva sempre l’ impegno di tutti noi», conclude.