Violenza in famiglia
Bergamo, macellaio marocchino minaccia, picchia e “stupra” la moglie. Lei lo incastra con un video
Ha estratto un grosso coltello e minacciato la moglie, per costringerla ad avere ripetuti rapporti sessuali. Lei però lo ha ripreso mentre girava per casa brandeggiando l’arma e ha inoltrato i video ai parenti, prima che lui li cancellasse e scagliasse il telefono contro al muro. Quelle immagini, insieme alla querela della vittima, hanno permesso ai carabinieri della stazione di Fiorano al Serio, in provincia di Bergamo, di arrestare l’uomo, un macellaio 35enne di nazionalità marocchina, per violenza sessuale e maltrattamenti.
Era da tempo che la vittima, connazionale di 39 anni, tra le mura domestiche subiva violenze e intimidazioni, anche davanti ai tre figli minorenni. Una piccola distrazione in casa era sufficiente a far scattare il marito, che incolpandola di piccoli incidenti, la ‘puniva’ aggredendola e pretendendo continui rapporti sessuali.
L’ultimo episodio risale al pomeriggio del 18 marzo. E‘ stata la 39enne a chiamare il 112, raccontando di essere minacciata dal marito con un coltello. Immediatamente sul posto è stata inviata una pattuglia della stazione di Fiorano. I militari al loro arrivo hanno sequestrato un grosso coltello, con cui la donna era stata colpita dalla parte del manico.
La 39enne è stata quindi accompagnata in caserma, dove ha formalizzato la querela nei confronti del marito, prima di venire trasferita in un luogo sicuro insieme ai tre figli. Il marito è stato arrestato lo scorso 26 marzo, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Bergamo.