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Base di Sigonella negata agli Usa, Palazzo Chigi: “Rispettati i trattati”. Crosetto: “Con gli Usa nulla è cambiato”. Sinistra in tilt

Delusi i retroscenisti

Base di Sigonella negata agli Usa, Palazzo Chigi: “Rispettati i trattati”. Crosetto: “Con gli Usa nulla è cambiato”. Sinistra in tilt

Politica - di Gabriele Alberti - 31 Marzo 2026 alle 15:14

Ci sono i trattati da rispettare. Agli Stati Uniti è stato negato l’utilizzo della base aerea di Sigonella per le operazioni militari in Iran. La notizia irrompe nel dibattito politico anche se la vicenda è accaduta qualche sera fa. Nei giorni scorsi l’Italia ha negato la base per alcuni aerei che sarebbero dovuti atterrare nell’aeroporto militare siciliano per poi proseguire verso il Medio Oriente. Il Corriere della sera ha riferito che è stato il Capo di stato maggiore della difesa, Luciano Portolano, a informare il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che alcuni asset aerei statunitensi erano in volo verso Sigonella con un piano di volo che prevedeva che proseguissero verso il Medio Oriente.

Sigonella: la precisazione di Palazzo Chigi

Non era però stata richiesta alcuna autorizzazione, né erano stati consultati i vertici militari italiani. Una volta accertato che non si trattava di voli normali o logistici e che quindi non erano compresi nel trattato Italia-Usa, Crosetto ha negato l’autorizzazione. Lo stesso ministro della Difesa aveva assicurato in Parlamento che avrebbe sottoposto alle Camere ogni operazione che non rientri nei trattati e debba essere quindi autorizzata.

“La linea dell’Esecutivo è chiara”

Il chiarimento di Palazzo Chigi arriva pertanto a chiarire il comportamento irreprensibile del nostro Paese. “In riferimento alle notizie di stampa sull’utilizzo delle basi militari, si ribadisce che l’Italia agisce nel pieno rispetto degli accordi internazionali vigenti e degli indirizzi espressi dal Governo alle Camere. La linea dell’Esecutivo è chiara, coerente e già pienamente condivisa con il Parlamento, senza alcuna modifica. Ogni richiesta viene esaminata con attenzione, caso per caso, come sempre avvenuto anche in passato. Non si registrano criticità né frizioni con i partner internazionali. I rapporti con gli Stati Uniti, in particolare, sono solidi e improntati a una piena e leale collaborazione. Il Governo continuerà pertanto ad operare nel solco dei trattati vigenti, nel rispetto della volontà del Governo e del Parlamento, garantendo al contempo affidabilità internazionale e piena tutela dell’interesse nazionale”.

Crosetto: Escluse frizioni con  gli Usa

Chi aveva presagito un’ alterazione dei rapporti con gli Usa è rimasto deluso. A precisarlo è proprio il ministro della Difesa:  ”Qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che l’Italia avrebbe deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti Usa. Cosa semplicemente falsa, perché le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato. Il Governo continua a fare ciò che hanno sempre fatto tutti i Governi”, scrive su X Guido Crosetto. Una spiegazione coerente con quanto più volte affermato: ogni richiesta Usa sarà considerata caso per caso e la decisione condivisa con il Parlamento.

“Non siamo servi di nessuno”

Ho detto che non siamo servi di nessuno, rispettiamo gli impegni presi e li facciamo rispettare agli altri. Ma se non capisce l’italiano provo con un disegno”. Così il ministro ha chiarito ulteriormente rispondendo al commento di un follower sotto al post. Eppure la circostanza viene come al solito utilizzata dalla sinistra per mettere in mora il governo con argomentazioni assai paradossali da sostenere. Abbiamo un governo serio che dice al Parlamento  cose chiare, le attua nei fatti ogni giorno anche assumendosi la responsabilità di dire no agli Stati Uniti. Eppure  Elly Schlein utilizza il buon operato del governo per elogiare se stessa:

Le opposizioni prese in contropiede

“La decisione del governo su Sigonella conferma le preoccupazioni che, proprio sulla base siciliana, abbiamo avanzato in tutte queste settimane: gli Usa vogliono utilizzare il nostro territorio come piattaforma per la guerra in Medio Oriente”. E poi il controsenso: “Negare l’autorizzazione da parte dell’Italia non può essere una decisione sporadica: deve diventare una linea politica espressa con chiarezza, anche in vista di future improprie richieste dal comando Usa”.  E’ proprio questo il senso delle parole di Chigi e del ministro Crosetto.

Bonelli: “Bene Crosetto ma…”

Il leader di Avs, Angelo Bonelli, addirittura, usa il caso Sigonella per fare un comizio: “Ritengo quello di Sigonella un atto dovuto – è la prima reazione del deputato di Alleanza Verdi Sinistra e co-portavoce di Europa Verde -. Il governo ha sempre sostenuto che i trattati vanno rispettati, e in questo caso è stata presa una decisione coerente con questo principio”. Tutto bene? Macché. “Tuttavia – ha detto nel corso di un programma tv-  non possiamo nasconderci dietro l’ipocrisia. Da Sigonella, con regolarità, parte il Triton, drone di monitoraggio che poi va a bombardare. Allo stesso modo, dalla base di Camp Darby, a Pisa, vengono caricati missili e armi che poi vanno a bombardare l’Iran. E certamente un fatto positivo aver negato ma non nascondiamoci dietro l’ipocrisia. L’Italia continua a fornire assistenza logistica a operazioni militari di questa guerra che stanno devastando e destabilizzando il pianeta, con conseguenze gravissime anche sul piano economico per il nostro Paese”.

Paradossale Giuseppe Conte che va fuori dal seminato e vorrebbe dichiarare guerra agli Usa: “Doveroso il no ai bombardieri americani all’utilizzo delle nostre basi”, ammette- . Ora il governo faccia un passo in più anch’esso dovuto: neghi anche il supporto logistico offerto dalle nostre basi considerato che quegli americani e israeliani sono attacchi armati condotti in palese violazione del diritto internazionale”. I chiarimenti di Palazzo Chigi e di Crosetto sono lì a testimoniare che i trattati internazionali ci sono e sono lì per essere rispettati. Come, appunto, è stato fatto dall’esecutivo. Il resto è propaganda.

 

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