A Pontida
Applausi per Meloni ai funerali di Bossi. Il ricordo di Salvini: “Buon viaggio Umberto, con te tutto è iniziato” (video)
È arrivata anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’abbazia di San Giacomo a Pontida per i funerali di Umberto Bossi. La premier è stata accolta sul sagrato da Giancarlo Giorgetti, che da diverse ore accoglie tutti gli ospiti con i posti riservati, ed è stata salutata da diversi applausi e qualche “Vai Giorgia”. Ma mentre entrava si sono fatti sentire anche i “nostalgici”, con il coro “Secessione” e “Padania Libera”, chissà se rivolto però al vice premier Matteo Salvini che in quel momento si affacciava sulla soglia della scalinata. “Padania libera” è stato scandito anche all’ingresso del presidente del Senato Ignazio La Russa.
Momenti di tensione all’arrivo di Salvini
Prima della premier sono arrivati, tra gli altri, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, i ministri Giancarlo Giorgetti, Roberto Calderoli, Giuseppe Valditara, Alessandra Locatelli e Daniela Santanché.
Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega, è stato contestato al suo arrivo nella chiesa di San Giacomo a Pontida per i funerali di Umberto Bossi. Il vicepremier è andato a salutare la folla e, alcuni militanti, gli hanno urlato: “Molla la camicia verde, vergogna”.
Completo scuro e camicia verde, Salvini è stato accolto dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dietro di lui si alza qualche striscione del “Patto Nord”, i fuoriusciti leghisti contro la linea della Lega nazionale.
Il segretario della Lega si avvicina comunque alle transenne, stringe le mani dei militanti, si alza qualche coro “Vergogna, vergogna”, e anche un “Molla la camicia verde”. Salvini non si scompone, continua a salutare i militanti in prima fila sulle transenne che delimitano l’area riservata alle autorità. Poi si alzano bandiere della vecchia Lega: il Sole delle Alpi, l’Alberto da Giussano e parte il coro “Bossi, Bossi”. Poi Salvini, insieme alla compagna Francesca Verdini, sale la scalinata ed entra nella chiesa dove si svolgeranno le esequie del fondatore.
Il leader della Lega per i funerali di Bossi: “Trent’anni fa, come oggi…”
”Roma ladrona, il Nord non perdona” e ‘Padania libera’. Il popolo leghista ha scandito alcuni slogan storici davanti all’abbazia di San Giacomo a Pontida. Numerosi militanti si sono schierati dietro le transenne che si affacciano sulla chiesa, tra foulard e camicie verdi, bandiere della Lega lombarda con Alberto da Giussano e t-shirt con la faccia del Senatur. Al lato della chiesa è stato appeso uno striscione con la scritta ‘Grazie capo, la tua storia vivrà sempre con noi’ firmato dalla sezione Pontida.
“Trent’anni fa, come oggi, una battaglia che non era solo politica, ma identità, visione, popolo, destino. Libertà, autonomia, territorio, lavoro, sacrificio, responsabilità, giustizia, sicurezza. In quattro parole: padroni a casa nostra. Spesso, allora come oggi, soli contro tutti. Questa è la Lega, una comunità in cammino. Buon viaggio Umberto, con Te tutto è iniziato, mai mülà!”. Lo scrive sui social il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, pubblicando una foto che lo ritrae da giovane al fianco del Senatur, i cui funerali sono appena iniziati all’abbazia di San Giacomo di Pontida.