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Sequestrata una stamperia di banconote false nel Napoletano un arresto e sequestri da capogiro

Come Totò, ma non è un film

Altro che “banda degli onesti”, blitz della Gdf sventa la truffa e sequestra stamperia e banconote false per oltre 2.800.000€

Cronaca - di Lorenza Mariani - 18 Marzo 2026 alle 12:21

Un’operazione della Guardia di finanza a Torre Annunziata sventa l’ultima truffa che puntava alla produzione e allo smercio di banconote false. Della serie: gli ultimi falsari sulle orme di Totò nel Napoletano: ma questo non è un film, bensì una notizia di cronaca dai risvolti inquietanti. Una vicenda che nella sua narrazione presenta tutti i punti chiave della commedia del grande comico partenopeo La banda degli onesti, ma con fini tutt’altro che risibili, e dai contorni che rimandano a un tesoro di carta straccia pronto a inondare il mercato. Prodotto con precisione quasi industriale nel cuore del Napoletano e organizzato nel dettaglio di un piano che di onesto non ha proprio nulla…

Napoli: sequestrata una stamperia clandestina di banconote false

Gli uomini della Guardia di Finanza hanno smantellato a Torre Annunziata una sofisticata stamperia clandestina, sequestrando banconote contraffatte per un valore nominale da capogiro: oltre 2,8 milioni di euro. L’operazione non ha portato solo al sequestro di macchinari d’avanguardia e ologrammi falsificati, ma ha svelato un vero e proprio laboratorio del falso dove la tecnologia grafica si univa a rudimentali tecniche di “invecchiamento” per ingannare anche l’occhio più esperto.

Operazione della Gdf,: un arresto e sequestri per 2.800.000 euro

Veniamo ai fatti allora. E partiamo dall’esito di un’indagine e dall’operazione della Guardia di Finanza di cui dà conto l’Adnkronos, e che ha portato al sequestro di una stamperia clandestina di banconote false in provincia di Napoli: il proprietario del locale è stato arrestato. I militari del Comando Provinciale delle Fiamme gialle di Napoli hanno individuato, a Torre Annunziata, un immobile adibito a stamperia clandestina, dove sono state rinvenute e sequestrate banconote false per un valore di oltre 2.800.000 euro. Ologrammi per tagli da 50 e 100 euro. Cliché, telai, un pc con memorie di massa. E ancora: stampanti, risme di carta filigranata e altro materiale di consumo.

Banconote false, un laboratorio attrezzato all’ultimo grido tecnologico (ma non solo)

In particolare, i “baschi verdi” del Gruppo Torre Annunziata hanno scoperto una vera e propria stamperia industriale di banconote, nella quale erano già pronti per essere immessi sul mercato oltre 2.800.000 di euro falsi. Prevalentemente in tagli da 50 euro. E, in minima parte, da 100 euro. Unitamente alle banconote, sono stati sequestrati oltre 12.000 ologrammi contraffatti per riprodurre biglietti da 50 e 100 euro. Il “laboratorio” era attrezzato con numerose stampanti ink-jet e laser, comandate da un pc su cui era attivo un programma professionale di grafica. Il tutto corredato da strumenti di taglio e punzonatura, cliché, materiali di consumo vari (inchiostri speciali, vernici, toner, polveri). Oltre, naturalmente, a tre telai per la finitura manuale delle banconote.

Tra artigianalità e falsificazione 2.0

Le stesse banconote, infatti, come anticipato in apertura, subiscono una procedura di invecchiamento, tali da renderle più “vissute” e quindi maggiormente realistiche. Le banconote in euro sono dotate di caratteristiche di sicurezza che rendono difficile la falsificazione (quali elementi in rilievo, filigrana, filo di sicurezza, numero in trasparenza, ologramma e striscia brillante) che, in questo caso, i responsabili hanno tentato di eludere. Tutto era organizzato per immettere sul mercato le banconote contraffatte il più in sicurezza possibile. Banconote che, una volta in circolazione, secondo le attuali quotazioni avrebbero potuto fruttare cifre da capogiro a danno dei malcapitati di turno.

E come se non fosse ancora abbastanza, nell’immobile perquisito e sequestrato, abilmente occultati sono stati inoltre rinvenuti anche 2,2 kg di sostanze stupefacenti. In larga parte marijuana e taluni panetti di hashish, il cui sequestro da parte delle Fiamme gialle ha evitato che la droga finisse nelle piazze locali di spaccio.

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di Lorenza Mariani - 18 Marzo 2026