CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Addio a Enrica Bonaccorti: è stata per anni una protagonista colta e rassicurante della tv italiana

Era malata da tempo

Addio a Enrica Bonaccorti: è stata per anni una protagonista colta e rassicurante della tv italiana

Cronaca - di Penelope Corrado - 12 Marzo 2026 alle 10:37

Enrica Bonaccorti non ce l’ha fatta. A pochi mesi dalla scelta di comunicare la malattia, è morta a Roma, all’età di 76 anni, a causa di un tumore al pancreas. La conduttrice era nata a Savona il 18 novembre 1949 e, seppure conosciuta dal grande pubblico come conduttrice radiofonica e televisiva, nel curriculum aveva molto di più.

Dalla Baronessa di Carini ai film con Paolo Villaggio

Il suo debutto avviene a teatro, nel 1968 quando viene scelta dalla compagnia di Modugno e di Paola Quattrini per “Mi è cascata una ragazza nel piatto”. Dopo altre esperienze teatrali, arriva in tv. Sono gli anni ’70, quelli degli sceneggiati e Bonaccorti è, tra gli altri, nel cast di “La pietra di luna” di Anton Giulio Majano e “L’amaro caso della baronessa di Carini” di Daniele D’Anza. Negli stessi anni le apre le porte anche il cinema con le commedie sexy di quegli anni come “Jus primae noctis”, “Paolo il caldo” e “Il maschio ruspante” poi con altri titoli come “Rag. Arturo Fanti, bancario precario”.

“Pronto, chi gioca?” in sostituzione della Carrà

Ma è la televisione a regalarle la consacrazione definitiva. Nel 1978 debutta come conduttrice televisiva con il gioco a premi “Il sesso forte”, insieme a Michele Gammino; seguono, sempre in Rai “Italia sera” e “Pronto, chi gioca?” (per sostituire la Carrà con il suo “Pronto, Raffaella?”). Nel 1987 passa all’allora Fininvest (oggi Mediaset) dove conduce (su Canale 5), con scarso successo, “La giostra” e “Ciao Enrica” e, poi, “Cari genitori” che, invece, piace al pubblico. È a lei che Finivest affida l’inaugurazione della diretta tv delle due reti, facendole condurre la trasmissione del mezzogiorno di Canale 5 “Non è la Rai”. Sullo stesso canale conduce, poi, “Vota la voce” e altre trasmissioni fino al ritorno in Rai dove, nel 1999-2000, è nel cast de “I fatti vostri” accanto a Massimo Giletti. All’epoca è già tornata anche in radio per condurre, su Rai Radio2, lo storico “Chiamate Roma 3131”.

Tra gli anni ’80 e ’90, diventa il volto rassicurante e colto della Rai e successivamente di Mediaset. Impossibile dimenticare il successo travolgente di programmi come Pronto, chi gioca?, dove la sua conduzione innovativa e il rapporto diretto con il pubblico crearono un legame indissolubile con gli spettatori. Fu proprio in quel contesto che dimostrò la sua integrità professionale, diventando protagonista di momenti di televisione verità rimasti negli annali.

Enrica Bonaccorti e la denuncia in diretta del cruciverbone truccato

 A fine 2000 è di nuovo a Mediaset: ospite fissa di “Buona domenica” per sei anni su Canale 5 e conduttrice del “Festival di Napoli” su Rete4 per tre edizioni. Terminata l’esperienza torna in radio, su Rai Radio 1 ed esordisce come scrittrice con il romanzo “La pecora rossa”. Negli anni che seguono la Bonaccorti è impegnata prevalentemente come opinionista in trasmissioni Rai e Mediaset come “Domenica live”, “La vita in diretta”, “Estate in diretta”, “Mattino Cinque”, “Storie italiane” e “Live – Non è la D’Urso”.

Il coraggio di Enrica Bonaccorti, colpita da un tumore al pancreas: “Ho poche speranze di vivere ma non mi dispero

Torna alla conduzione nel 2019-2020 su Tv8 con il programma “Ho qualcosa da dirti”. Nel 2021 è tornata al cinema nel film “Una relazione” di Stefano Sardo, uscito nelle sale e, poi, approdato su Amazon Prime Video. Enrica Bonaccorti è stata sposata una sola volta: con Daniele Pettinari, da cui è nata la figlia Verdiana. L’ultimo amore è stato quello con Giacomo Paladino, scomparso nel 2021. 

Enrica Bonaccorti, paroliera: sue alcune canzoni di successo di Modugno

Ma c’è un lato di Enrica Bonaccorti che il grande pubblico spesso dimentica: la sua straordinaria dote di autrice. Non tutti sanno che dietro alcuni dei testi più celebri della musica italiana si cela proprio la sua penna. Il sodalizio artistico più celebre è senza dubbio quello con Domenico Modugno. Fu proprio la Bonaccorti a scrivere il testo di “La lontananza”, un capolavoro assoluto che ancora oggi emoziona intere generazioni.

La sua capacità di tradurre i sentimenti in parole semplici ma profonde si ritrova anche in “Amara terra mia”, un brano di rara intensità che rielabora la tradizione popolare. Questa “vena musicale” testimonia la profondità di una donna che non si è mai limitata a leggere un copione, ma ha sempre cercato di creare contenuti, che fossero per il piccolo schermo o per il pentagramma.

Negli ultimi anni, Enrica Bonaccorti si è dedicata con successo alla scrittura di romanzi, dimostrando una versatilità rara. Anche quando ha affrontato la sua malattia, lo ha fatto con una dignità e una schiettezza che hanno impressionato ed emozionato gli italiani. Con lei se ne va un’altra protagonista di primo livello della tv, era entrato in punta di piedi nelle case degli italiani ed era diventata una presenza apprezzata per il garbo e l’eleganza. Doti che, in questi anni, sono sempre più rare anche sul piccolo schermo.

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Penelope Corrado - 12 Marzo 2026