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Unimpresa, l’impatto del decreto ‘Energia’ può arrivare a 7 miliardi. La stima supera le stime dell’Esecutivo

Per il biennio 2026/2027

Unimpresa, l’impatto del decreto ‘Energia’ può arrivare a 7 miliardi. La stima supera le stime dell’Esecutivo

L'analisi diffusa all'indomani del CdM che ha varato il provvedimento. Secondo il Centro Studi la riduzione dei prezzi può generare 4 miliardi di effetti indiretti

Politica - di Marcello Di Vito - 19 Febbraio 2026 alle 19:38

“L’impatto complessivo del decreto su energia elettrica e gas può arrivare a circa 7 miliardi di euro nel biennio 2026-2027, considerando non solo i trasferimenti diretti in bolletta ma anche gli effetti sistemici sulle dinamiche di prezzo all’ingrosso”. All’indomani dall’approvazione del decreto Energia da parte del Governo, Unimpresa ha analizzato il testo del provvedimento e le misure contenute nella legge.

Stima supera indicazioni dell’Esecutivo

E “la stima” del Centro Studi “supera le indicazioni ufficiali diffuse dall’Esecutivo perché include l’intera trasmissione delle misure sul mercato elettrico e del gas. Le misure direttamente quantificabili – contributi alle imprese per 931 milioni nel 2026-27, intervento aggiuntivo da 850 milioni sugli oneri di sistema, rafforzamento del bonus per le famiglie vulnerabili per circa 621 milioni nel biennio e plafond fino a 200 milioni per l’eliminazione dello spread TTF-PSV – generano benefici complessivi per circa 2,6 miliardi. Il resto deriva dall’impatto sulle quotazioni all’ingrosso”.

Riduzione media del prezzo dell’elettricità tra i 4 e i 6 euro per Mwh

Secondo il dossier di Unimpresa “Il rimborso del costo del gas per la produzione termoelettrica entro i limiti ETS, insieme alla riduzione degli oneri di trasporto e alla maggiore liquidità sul mercato del gas, può determinare una riduzione media del prezzo dell’elettricità nell’ordine di 4-6 euro per MWh. Su una produzione nazionale superiore ai 260 TWh annui, una riduzione di 5 euro per MWh equivale a circa 1,3 miliardi l’anno, ovvero 2,6 miliardi nel biennio. A questi si aggiungono gli effetti della riduzione della componente ASOS tramite il meccanismo sui Conti Energia, stimabili in circa 600 milioni nel biennio, e l’impatto del gas release e delle misure di liquidità sul PSV, per ulteriori 500-600 milioni. Nel complesso, gli effetti indiretti di sistema possono valere oltre 4 miliardi nel periodo considerato”.

Lettura contabile

Sommando misure dirette ed effetti di prezzo, l’impatto potenziale del decreto si colloca dunque intorno ai 7 miliardi nel biennio 2026-2027, in uno scenario di piena attuazione e stabile trasmissione dei benefici dal mercato all’ingrosso alle bollette finali. La differenza rispetto alle stime più prudenti dipende dal perimetro di calcolo adottato: una lettura strettamente contabile restituisce un valore inferiore, mentre un’analisi macroeconomica dell’intero sistema energetico evidenzia un beneficio più ampio per famiglie e imprese.

Adottato un perimetro più ampio

“L’impatto complessivo del decreto sul costo dell’energia elettrica e del gas, approvato dal Consiglio dei ministri, nel biennio 2026-2027 può essere stimato in circa 7 miliardi di euro. Si tratta di una valutazione che supera le indicazioni ufficiali diffuse dal Governo, non perché vengano introdotte cifre diverse, ma perché si adotta un perimetro più ampio nell’analisi degli effetti economici generati dalle misure” si legge ancora nel testo.

Diverso metodo rispetto a fotografia prudente

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