Dopo la Corte Suprema
Trump ci ripensa e riporta i dazi al 15%. La sinistra strepita ma l’export italiano negli Usa vola
Il presidente definisce la sentenza "ridicola, scritta male e straordinariamente anti americana". L'opposizione cerca di cavalcare il caso in chiave anti governo, ma si scontra coi numeri: le nostre esportazioni in America sono in continua crescita e superiori a quelle di tutta l'Europa
Donald Trump ci ripensa e, dopo aver firmato nelle scorse ore un ordine esecutivo che abbassava i dazi al 10%, li ha nuovamente portati al 15%, nonostante la sentenza della Corte Suprema che aveva bocciato l’iter costituzionale del provvedimento. E mentre la sinistra strepita, il nostro export negli Usa vola.
La decisione di Trump
Donald Trump aumenta i dazi “con effetto immediato”. “Io, come Presidente degli Stati Uniti, aumento i dazi mondiali sui Paesi, molti dei quali hanno fregato per decenni gli Stati Uniti, senza alcuna punizione (fino a che non sono arrivato!) al 15 per cento, un livello pienamente consentito e testato legalmente”, ha scritto Donald Trump su Truth, “sulla base di una attenta, dettagliata e complessiva lettura del pronunciamento di ieri, ridicolo, scritto male e straordinariamente anti americano, dopo diversi mesi di contemplazione, della Corte suprema americana“. “Nei prossimi mesi, pochi, l’Amministrazione Trump determinerà e pubblicherà le tariffe nuove e legalmente autorizzate che consentiranno il proseguimento del processo di enorme successo del Maga”, ha aggiunto il presidente americano.
“I tre che hanno votato a favore sono degli eroi”
Il presidente degli Stati Uniti ha poi elogiato i i tre giudici della Corte Suprema che ieri hanno votato in dissenso con la maggioranza sulla questione dei dazi. “Il mio nuovo eroe è il giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti Brett Kavanaugh e, certamente, i giudici Clarence Thomas e Samuel Alito. Non c’è alcun dubbio nella mente di nessuno che loro vogliano rendere di nuovo grande l’America”, ha scritto Trump, citando il suo slogan elettorale ‘Make America Great Again’.
La sinistra strepita ma il nostro export vola
“La sinistra, nella sua foga contro l’Italia, ha completamente perso il contatto con la realtà. Misiani farebbe bene a leggere i dati prima di lanciare previsioni catastrofiche e commenti fuori luogo”. Lo dichiara Matteo Gelmetti, senatore di Fratelli d’Italia. “Le profezie dei gufi e le previsioni di sciagura lanciate dalla sinistra – prosegue – sono state smentite dai fatti: nel 2025 l’export italiano verso gli Stati Uniti è cresciuto del 7,2%, mentre a livello globale l’aumento è stato del 3,3%. Non c’è stata alcuna sciagura. Al contrario, i risultati sono positivi e tra i migliori nel G7. Le esportazioni italiane hanno raggiunto il record storico di 643 miliardi di euro, con una crescita superiore a quella di Francia, Germania, Spagna e degli altri grandi Paesi industrializzati”.