CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Torino ferita ancora: dopo Askatasuna si scatenano i migranti, tre finanzieri in ospedale

Caos nel Cpr

Torino ferita ancora: dopo Askatasuna si scatenano i migranti, tre finanzieri in ospedale

Cronaca - di Leo Malaspina - 3 Febbraio 2026 alle 19:05

A tre giorni dai violenti scontri di Torino tra black bloc e antagonisti, a sostegno del centro sociale Askatasuna, il capoluogo piemontese viene di nuovo turbato da disordini che questa volta vedono protagonisti i migranti ospitati nel Cpr di corso Brunelleschi. Risse tra loro, assalti alle forze dell’ordine, tre finanzieri feriti.

Torino, migranti scatenati e all’assalto dei finanzieri

Al Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di corso Brunelleschi, a Torino, ieri due gruppi di migranti si sono scontrati tra loro. A intervenire sono stati i militari della guardia di finanza del comparto antiterrorismo pronto impiego (Atpi). Il bilancio è di tre finanzieri feriti. Sull’episodio sono intervenuti due sindacati delle Fiamme Gialle. Per il Sinafi quanto accaduto “non è una fatalità, ma la cronaca di un disastro annunciato – dice in una nota -. I Baschi Verdi, insieme alle altre forze dell’ordine, vengono mandati a gestire situazioni di estrema criticità in contesti ormai fuori controllo, agendo da cuscinetto tra l’inefficienza gestionale e la violenza ideologica o criminale”. Il Sinafi punta il dito anche contro la Prefettura di Torino, accusandola di aver interrotto unilateralmente il confronto con le rappresentanze sindacali. Sulla stessa linea anche l’Usif che parla di “livello di criticità non più sottovalutabile”. Per l’Unione sindacale italiana finanzieri, quanto accaduto al Cpr non è un episodio isolato ma il sintomo di un sistema che necessita di una “seria e responsabile”. “Non è sostenibile affrontare scenari eccezionali con strumenti ordinari”, sottolinea il sindacato.

“La tutela della sicurezza collettiva non può prescindere dalla tutela di chi ogni giorno garantisce ordine e legalità. È quindi necessario avviare interventi mirati e tempestivi, orientati a una più efficace organizzazione del servizio, al rafforzamento degli organici e a un adeguamento delle norme alle reali esigenze operative”.

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Leo Malaspina - 3 Febbraio 2026