Un breve promemoria
Sinistra ipocrita su Pucci: tra volgarità e sessismo Sanremo ha permesso di tutto, ma solo ai compagnucci (video)
Per capire quanto sia strumentale la polemica contro Andrea Pucci al Festival di Sanremo non serve tornare indietro ai tempi di Roberto Benigni e del suo “Wojtylaccio”, che gli costò anche una denuncia per vilipendio. Suona bizzarro andare a ripescare tutte le battute pronunciate da un comico nel corso della sua carriera. Nè a Sanremo si è stati schizzinosi sul curriculum dei concorrenti e degli ospiti. Altrimenti Mike Tyson, che al Sanremo condotto da Paolo Bonolis si presentò dopo aver scontato una condanna per stupro e aver masticato come una patatina un orecchio di un avversario, non avrebbe mai messo piede all’Ariston.
Bisognerebbe pure ricordare che, al Festival, si sono esibiti personaggi come Junior Cally, addirittura in gara. Andatevi ad ascoltare il brano “Strega“, definito da più di qualcuno una istigazione alla violenza e al femminicidio. Strofe che fanno sembrare le battute di Andrea Pucci in una filastrocca di Gianni Rodari. Quel Rodari, citato alla cerimonia olimpica Milano Cortina da Ghali. Il cantante pro-pal, nell’edizione sanremese del 2024 era intervenuto in modo tanto deflagrante e divisivo (“Stop al genocidio”), tanto da indignare la comunità ebraica italiana.
E ancora, va ricordato alla sinistra ipocrita, che se Pucci non andava chiamato, perché le sue battute sono “volgari” e “sessiste”, andava riscritta la storia di tanti Festival di Sanremo. Magari bannando un gruppo cult come “Elio e le Storie Tese” che annovera nella sua produzione canore brani trash come Supergiovane (1992) entrata a pieno diritto tra le canzoni più volgari della storia della musica leggera. Da cacciare anche loro? O la loro collocazione politica li rende immuni?
E poi, se Pucci viene ritenuto volgare, come mai l’anno scorso ha potuto partecipare in gara Tony Effe che, proprio per i contenuti sessisti della sue canzoni si era visto cancellare il concerto di Capodanno al Circo Massimo?
Oppire, andatevi a rivedere la performance dell’edizione di due anni fa di Fedez e Rosa Chemical con tanto di bacio finale.
Se davvero conta la produzione artistica pregressa, neanche J-Ax, per le sue numerose canzoni dedicate alla droga, dovrebbe avvicinarsi al festival dei fiori. Invece ci sarà, ricevendo plausi ed encomi dagli stessi che hanno gridato allo scandalo per la presenza di un comico che fa battute anche sulle donne e sugli immigrati. Insomma, non prendiamoci in giro. Andrea Pucci andava boicottato perché ha simpatie a destra. Fosse stato il contrario, c’è da scommetterci, lo avrebbero celebrato come un campione della comicità “irriverente” e “salace”.