Domani al via
Sanremo: parte il conto alla rovescia. Primi spoiler sui “dettagli” e sul look di Carlo Conti
La manifestazione canora più amata dagli italiani, secondo un'analisi condotta da EY avrà un impatto economico di circa 252 milioni. E tra gli appassionati è già "Sanremo mania"
Torna la Sanremo-mania. Archiviati i Giochi Invernali e l’impegno a sostegno degli atleti azzurri, è partito il conto alla rovescia in vista della 76° edizione del Festival della Canzone Italiana, che prenderà il via ufficialmente domani e si concluderà sabato 28 febbraio. Così mentre Carlo Conti in tv già parla del futuro, stile ct della nazionale di calcio maschile, spiegando che sulla conduzione della competizione canora “Del prossimo anno sono sicuro, poi del doman non v’è certezza… Dopo aver fatto cinque Festival posso dire basta e fare largo agli altri. Non rincorro le cose, non l’ho mai fatto, figurati dopo queste belle soddisfazioni” gli italiani sono già proiettati sulla musica, che è e resta la vera protagonista della settimana Sanremese.
Analisi EY: 252 milioni di euro l’impatto economico del Festival
E l’attenzione non si ferma alle parole ma si trasforma in fatti concreti. Secondo l’analisi economica condotta da EY su Sanremo 2026, sarà di 252,1 milioni di euro l’impatto economico complessivo del festival, rispetto ai 245 milioni dell’edizione precedente, con un valore aggiunto assimilabile al PIL pari a circa 96 milioni e l’attivazione di oltre 1300 posti di lavoro. Le stime di Ey dicono che la manifestazione canora ha dato vita a un impatto economico diretto sul valore della produzione di circa 102 milioni di euro, indiretto di circa 110 milioni e un indotto collaterale di quasi 40 milioni di euro, per un totale di circa 252 milioni.
Spoiler sui dettagli che fanno la differenza
Alla vigilia del debutto iniziano i primi spoiler sui dettagli e le curiosità del festival, primi tra tutti i vestiti dei conduttore Carlo Conti, che ha scelto lo stile fiorentino che tanto sa per lui di aria di casa. Il direttore artistico della kermesse indosserà in esclusiva sul palco dell’Ariston durante le cinque serate smoking su misura del marchio Stefano Ricci, “100% Made in Italy”. Per Carlo Conti sono state create linee esclusive per ciascuna serata, tra cui spiccano: una giacca smoking monopetto in seta operata dell’Antico Setificio Fiorentino, rever sciallato in raso, con set abbinato in raso e camicia smoking; una giacca smoking doppiopetto in velluto con rever a lancia raso, completata da formal set in raso, con camicia e pantalone. “È un grande onore indossare al Festival di Sanremo abiti realizzati su misura per me da Stefano Ricci, un brand così importante a livello mondiale e per di più fiorentino come me – commenta Carlo Conti – Spero di saper valorizzare la classe, la precisione e la modernità degli smoking che indosserò durante le cinque serate. Vestire Stefano Ricci vuol dire portare con me a Sanremo un po’ di Firenze e della sua eleganza”.
Sanremo a portata di tasca: 1,9 mln hanno 1 canzone festival per suoneria
Sanremo all’orecchio e anche in tasca: da un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Different è emerso che 1,9 milioni di cittadini hanno una canzone del festival come suoneria del cellulare. Anche le canzoni che non hanno vinto come “Vita Spericolata”, “Musica leggerissima” e gli evergreen “Piazza Grande” e “Maledetta Primavera”.