Il caso della Fenice
Riccardo Muti zittisce i criticoni della Venezi: “Lasciatela dirigere …”. La Cgil parte con le querele
“Primo, io non do giudizi su persone che fanno la stessa professione, secondo non l’ho mai vista dirigere quindi non posso dare giudizi, e anche se l’avessi vista dirigere non darei un commento perché lo troverei sgradevole. Leggo tante cose sui giornali. Lasciatela dirigere e poi le orchestre varie e i cori vari decideranno, pensando che nella storia che ci sono direttori che in un teatro con un’orchestra funzionano benissimo e con altre no”: parola di Riccardo Muti, il più grande direttore d’orchestra italiano, che ancora una volta è stato “interrogato” sul caso di Beatrice Venezi, senza però farsi trascinare nella polemica dai sindacati che ne contestano la nomina alla direzione della Fenice. Iei, durante una conferenza stampa al Teatro Regio di Torino, gli hanno chiesto del caso Venezi a Venezia e lui ha risposto con distacco, “lasciatela suonare”, come a condannare qualsiasi forma di pregiudizio.
La Slc Cgil Veneto, intanto, passa alle vie legale con una querela, a nome di 13 professori d’orchestra del Teatro, contro Andrea Ruggieri, editorialista de Il Giornale ed ex deputato che il 12 febbraio, che in un intervento pubblico a Milano alla presenza di Beatrice Venezi, ha definito i lavoratori della Fenice «quattro pippe che, senza avere loro un curriculum dove magari figurano titoli di studio tipo “battesimo”, decretano che Beatrice Venezi, è in realtà una sega colossale e che dunque non si può nominare al vertice di nessuna istituzione musicale perché altrimenti è lottizzazione». L’intervento di Ruggieri era chiaramente ironico, ma la Cgil non l’ha presa bene…