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Capomolla

L'incontro di Nazione Futura

Referendum, il procuratore Capomolla smonta le fake news: “La riforma non lede l’autonomia dei Pm”

Il magistrato mette in evidenza la necessità di un dibattito moderato ed evidenzia che l'accusa avrà dignità giurisdizionale

Politica - di Paolo Desideri - 28 Febbraio 2026 alle 12:17

La riforma costituzionale sulla separazione delle carriere non lede in alcun modo l’autonomia dei Pubblici ministeri ma, anzi, ne rafforza il ruolo giurisdizionale. Lo ha detto ieri a Cosenza, nel dibattito organizzato dal circolo di Nazione Futura, il Procuratore della Repubblica, Vincenzo Capomolla, smontando le fake news del fronte del No.

Le parole di Capomolla

Il dibattito organizzato dal circolo dell’associazione che fa capo a Francesco Giubilei, ha registrato la presenza dei rappresentanti della camera penale e dell’ordine degli avvocati. Il procuratore della Repubblica di Cosenza, nel recente passato procuratore aggiunto con Nicola Gratteri a Catanzaro, ha analizzato pacatamente la riforma. “Bisogna evitare che i toni si esasperino- ha detto Capomolla- e discutere del merito, evitando che la politicizzazione, per alcuni versi legittima, ci distacchi da ciò che dice esattamente la riforma”.

Il ruolo del Pm

Trovo giusto che si sia scelta la strada costituzionale non della legge ordinaria-ha detto Capomolla- e trovo ingiustificato il timore di una perdita di autonomia dei Pm. Anzi, l’accusa assume una funzione giurisdizionale incardinata nella Carta alla pari della magistratura giudicante”. Rivolgendosi agli avvocati, il magistrato ha puntualizzato che, “non è vero che si arriverà a una parità tra le parti e in questo senso chi dice il contrario sbaglia”.

Bene il sorteggio del Csm

Il procuratore della Repubblica di Cosenza si è detto “favorevole al sorteggio dei componenti togati per il Consiglio Superiore della Magistratura. Semmai non lo avrei introdotto per i membri laici, atteso che li elegge il Parlamento in seduta comune e con ampie garanzie di rappresentatività per le minoranze”.

“Come accusa siamo costretti ad invadere la vita del cittadino quando dobbiamo indagare- ha aggiunto il magistrato- ma siamo sempre tenuti ad osservare quei principi di imparzialità scolpiti nell’articolo 97 della Costituzione”.

“Spero che il dibattito di queste ultime settimane-ha concluso Capomolla- sia caratterizzato da rispetto reciproco per le istituzioni sulla sica di quanto ha detto il nostro Capo dello Stato”. All’incontro, moderato da Vincenzo Campanella, sono intervenuti Roberto Lepera, Pierluca Bonofiglio, Erica Pranno, Fabrizio Falvo, Vittorio Lombardi.

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di Paolo Desideri - 28 Febbraio 2026