Commenti abominevoli
Quentin dileggiato come Kirk: Gn pubblica un post e un utente scrive “-1” nei commenti
Su Quentin sta piovendo lo stesso odio con cui gli antagonisti hanno dileggiato la morte di Charlie Kirk. L’ultima ondata di rancore ingiustificabile è arrivata sui social, nella sezione commenti di un post pubblicato da Gioventù nazionale su Instagram. Il movimento giovanile aveva semplicemente espresso vicinanza all’attivista di destra e alla sua famiglia, con una grafica intitolata “L’antifascismo ha ucciso un ragazzo di destra”.
Nessuno si giri dall’altra parte – Giustizia per Quentin”, ma c’è chi non ha gradito l’iniziativa. Qualcuno ha scritto “-1”, con la stessa metodologia adottata da Cambiare rotta sul web dopo la morte di Kirk. Al post, gli antifascisti universitari avevano aggiunto la frase “A buon intenditor, poche parole”. La morfologia dell’odio colpisce ancora e lo fa con la deumanizzazione di un giovane che adesso si trova in ospedale a Lione, in stato di “morte cerebrale”. Non è soltanto una questione che riguarda i leoni da tastiera, ma una degenerazione ideologica che giustifica addirittura l’uso della violenza per zittire un pensiero diverso.
Quentin dileggiato come Charlie Kirk: Gn pubblica un post sui social e gli utenti lo insultano
Qualcun altro, invece, ha esposto il suo rancore verso Gioventù nazionale senza pensarci due volte: “Ridicoli che non siete altro…solo m*de nere”, accompagnato con tanto di emoticon stupite e sorridenti. Ma c’è anche chi ha detto di aver festeggiato dopo aver appreso la notizia: “Visto che erano a Lione ho appena aperto lo champagne”. Un atteggiamento che a lungo andare rischia di esacerbare la dialettica politica fino all’estremo. Chi ha commentato in questo modo ha dimostrato una mancanza di rispetto incredibile, senza considerare che dietro alla morte di Quentin, c’è un’intera famiglia che soffre. L’ennesima dimostrazione che l’odio antifascista non conosce alcun limite e tantomeno la pietà umana.