La paura del confronto
Picierno a Radio Atreju con Fidanza, gli odiatori rossi si scatenano: vietato parlare con il “nemico”
Vietato confrontarsi con gli avversari. Peggio ancora se la ‘location’ del match è quella di Radio Atreju. A finire nel tritacarne social dei compagni ortodossi, cresciuti ad antifascismo militante, questa volta è Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo ed esponente di punta dell’ala riformista dem. È bastato accettare l’invito a incrociare goliardicamente i guantoni con Carlo Fidanza, capodelegazione di FdI a Strasburgo, per venire assalita di critiche pesantissime. È la stessa Picierno a rammaricarsene su X dando una lezione di civiltà e di democrazia agli haters rossi.
Picierno-Fidanza, gli odiatori rossi si accaniscono
” Leggo molti commenti decisamente stravaganti e fuori luogo sul confronto che ho avuto con @FidanzaCarlo a Radio Atreju. E confesso che sono abbastanza sbalordita per la furia ideologica. Molta attenzione”, scrive, “sono ovviamente tante le cose che ci distinguono, ma solo riconoscendole e riconoscendoci, e sottraendo queste differenze all’odio, alla negazione dell’altro, potremo tessere la trama composita che rende forte la nostra democrazia. Non esistono mai nemici in politica, esistono avversari. E il tempo impiegato a confrontarsi – con durezza quando è necessario – ma sempre con rispetto, non è mai tempo perso”. Parole forti che confermano il senso di estraneità dell’europarlamentare ai diktat ideologici della dirigenza del Nazareno.
La solidarietà di Fidanza: l’avversario non è mai un nemico da abbattere
Non è mancata la solidarietà di Carlo Fidanza alla vicepresidente del Parlamento europeo e collega del Partito democratico. “Secondo alcuni odiatori di sinistra, la sua (ennesima) colpa sarebbe quella di aver partecipato a un confronto con il sottoscritto, ospitato dai brillantissimi ragazzi di Radio Atreju. Chi avrà voglia di rivederlo – scrive il capodelegazione di FdI all’Europarlamento – noterà che ci siamo confrontati nel merito di tanti temi, rivendicando con orgoglio le tante cose che da sempre ci dividono, ma sempre con rispetto e un pizzico di ironia”. Oggi più che mai – conclude – mentre la violenza politica sta tragicamente tornando a lacerare la storia, è giusto ribadire che il confronto può e deve essere appassionato ma che l’avversario non deve mai diventare un nemico da abbattere. “Grazie Pina per averlo ribadito ancora una volta con l’esempio, con buona pace degli odiatori”.