Il "tatatràc"
Non un tentato rapimento a scuola, ma una baby sitter confusa: risolto il mistero di Monteverde a Roma
Ci sarebbe un equivoco alla base del caso del tentato rapimento in una scuola dell’infanzia nel quartiere Monteverde di Roma, registrato la scorsa settimana. La donna straniera, che era parsa voler prendere una bambina con cui non aveva alcun legame, era una baby sitter al suo primo giorno di lavoro che si è trovata in difficoltà, complice anche l’ostacolo linguistico e qualcosa che non ha funzionato nell’organizzazione disposta dai genitori.
Risolto il caso del tentato rapimento in una scuola di Monteverde a Roma
A ricostruirlo è stata la polizia, che ha avviato le indagini subito dopo la denuncia dei genitori della bambina finita suo malgrado al centro del supposto tentativo di rapimento. Secondo quanto emerso, la baby sitter, una donna filippina sui 35 anni, che parla solo inglese, è entrata quella mattina per errore nella scuola materna di Largo Ravizza e, spaesata, è stata accompagnata dalla collaboratrice scolastica dalla maestra, a cui ha mostrato la foto di due bambini.
L’ingresso sbagliato, la foto vecchia, l’ostacolo linguistico. E il “tatatràc” è fatto
Quella era in realtà la foto di whatsapp di qualche anno fa di due bimbi che vanno alle elementari che si trovano nello stesso plesso, proprio accanto alla scuola. La maestra, messa in allerta dal fatto che la bambina non riconosceva la signora, che peraltro non aveva una delega per il ritiro, aveva quindi chiamato i genitori e dato l’allarme.
Le indagini della polizia e la soluzione del mistero
Fondamentali per arrivare alla ricostruzione di quanto accaduto sono state anche le immagini di una telecamera della scuola elementare, nelle quali appare una donna, riconducibile alla baby sitter, che cammina con due bambini. Una volta individuati, i genitori dei due bambini hanno riferito che la donna era stata incaricata di prenderli a scuola ma che non aveva ancora una delega, poiché aveva preso servizio quel giorno. Per questo motivo la mamma aveva chiesto a un’amica con la delega di prendere i bambini per poi consegnarli alla nuova baby sitter. La donna però entrando per la prima volta ha sbagliato ingresso.
Un caso che aveva generato un grande allarme
Il caso aveva generato un grande allarme in quartiere, dove la polizia in via precauzionale aveva sensibilizzato i presidi e il personale scolastico delle scuole affinché intensificassero la vigilanza con particolare riguardo alla verifica delle deleghe al ritiro dei minori e affinché segnalassero con urgenza ogni ulteriore evento simile o presenza sospetta. Una indicazione cui avevano fatto seguito comunicazioni dei presidi alle famiglie, in cui veniva ribadita la massima attenzione sul tema, chiedendo collaborazione alle famiglie nel rispetto rigoroso delle procedure.