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Napoli, cuore “bruciato” trapiantato a un bambino di due anni: sospesi due chirurghi

Il caso

Napoli, cuore “bruciato” trapiantato a un bambino di due anni: sospesi due chirurghi

Cronaca - di Leo Malaspina - 10 Febbraio 2026 alle 19:04

Un cuore “bruciato” dal ghiaccio, durante il trasporto, diventato inutilizzabile, trapiantato a un bambino di due anni, non si sa bene perché. Sta di fatto che quel piccolo paziente del Monadi sta malissimo, è in fin di vita, e non si sa bene di chi sia la colpa. La direzione dell’ospedale Monaldi di Napoli ha sospeso cautelativamente dall’attività trapiantologica due chirurghi in merito alla vicenda del cuore da trapiantare diventato inutilizzabile a causa di un errore di conservazione che avrebbe ‘bruciato’ l’organo. Secondo quanto riferito dalla mamma del bimbo cui sarebbe stato destinato il cuore al legale della famiglia, Francesco Petruzzi, sarebbe avvenuto lo stesso il trapianto nonostante l’organo inutilizzabile. Circostanza che ha portato lo stesso legale a chiedere alla Procura di fare luce sulla vicenda. L’azienda ospedaliera ha avviato un audit interno per ricostruire i passaggi della vicenda. Si indaga in due procure, ma anche due filoni differenti: il primo riguardarebbe il trasporto, il secondo le attività di trapianto. Dal giorno dell’operazione che sarebbe servita a salvargli la vita, il piccolo paziente resta collegato ad un macchinario ed è tuttora ricoverato in gravi condizioni, scrive il “Corriere del Mezzogiorno“. L’ospedale Monaldi di Napoli è un centro di eccellenza per i trapianti di cuore con un trend in crescita negli ultimi anni: in particolare dai 20 trapianti nel 2024 è passato a 24 trapianti nel 2025.

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